Maradona, la federazione argentina insiste. Inspiegabilmente.

Maradona resterà CT?

Maradona resterà CT?

Continuano le trattative tra il Pibe de Oro e la federazione argentina, che vorrebbe il miglior calciatore del mondo ancora sulla panchina della propria nazionale.

Le ultime notizie danno però ormai imminente la rottura tra il tecnico e la federazione, che anziché gioire pare rammaricata della decisione di Diego.

Non si capisce infatti come i disastrosi risultati ottenuti da Maradona possano aver spinto i dirigenti del calcio argentino a tentare di mantenere in sella questo scarso Commissario Tecnico.

Qualificato per il rotto della cuffia al Mondiale, il mister della nazionale argentina non ha mai dato un vero gioco ai suoi, finendo poi per essere eliminato da una Germania sicuramente brillante ma non all’altezza delle potenzialità di Messi e compagni.

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Zeman torna alle origini: allenerà il Foggia

L'offensivista Zednek Zeman

L'offensivista Zednek Zeman

E’ uno dei più controversi allenatori del calcio italiano. Per lui non ci sono mezze misure: o si odia, o si ama.

Probabilmente l’hanno amato in molti ma odiato molti di più, soprattutto perché nel momento di fare il salto di qualità ha sempre fallito il bersaglio.

Ora Zdenek Zeman riparte da Foggia, città in cui ottenne la conferma assoluta in campo nazionale grazie ad una squadra che all’epoca – dal 1989 al 1994, dopo aver anche lanciato Totò Schillaci durante la sua parentesi messinese – venne chiamata “Foggia dei Miracoli”.

La situazione questa volta è profondamente diversa. I pugliesi militano in prima divisione, e anche nelle più rosee previsioni o più sfrenati sogni servirebbero anni per tornare in Serie A.

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Baggio torna al calcio, il futuro è in panchina

Roberto Baggio

Roberto Baggio

Roberto Baggio. Come urlava Pizzul, semplicemente “Roberto”. Per tutti, il divin codino. Probabilmente il più grande giocatore italiano degli ultimi trent’anni.

Sono passati sei anni da quando Baggio ha abbandonato il calcio: era il mese di maggio del 2004, e con la maglia del Brescia l’attaccante che tanti tifosi ha fatto sognare abbandonava i verdi campi della Serie A.

Da allora Baggio è rimasto completamente estraneo al calcio, ritirandosi a vita privata tra la sua casa in Italia e i suoi poderi in patagonia.

Da poco è iniziato il lento percorso che lo riporterà nel magico mondo del pallone, un corso a Coverciano che potrebbe portarlo ad allenare nella massima serie in appena due anni.

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Di Carlo alla guida della Sampdoria

Occasione Champions per Di Carlo

Occasione Champions per Di Carlo

Dopo aver guidato il Chievo ad una salvezza tranquilla, Mimmo Di Carlo si imbarca nella più importante avventura capitata sin ora nella sua carriera da allenatore.

Assai difficile il compito del nuovo tecnico, che dovrà non far rimpiangere Delneri e soprattutto non dovrà sprecare l’occasione d’oro conquistata dai blucerchiati nella stagione appena conclusa.

Benché probabilmente nessuno dei tifosi sampdoriani speri di vincere la Champions League, sicuramente tutti si aspettano giustamente di approdare alla fase a gironi.

Per far questo Di Carlo ha già annunciato che non snaturerà il gioco dei blucerchiati, continuando nel solco lasciato dal precedente allenatore e affidandosi al suo giocatore di maggior classe: Antonio Cassano.
Il calciomercato è ancora lontano ma non è da escludere che la Samp perda qualche pezzo importante.

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Milan, il prossimo allenatore è Allegri?

Ancora incerto il futuro di Allegri

Ancora incerto il futuro di Allegri

La settimana scorsa pareva ormai cosa fatta: i maggiori organi di stampa davano imminente l’annuncio di Allegri come prossimo allenatore rossonero.

Ma la cosa è andata rapidamente raffreddandosi, fino ad arrivare all’attuale stato di stallo.

La panchina del Milan è quindi vuota, e salvo colpi di scena sembra in bilico tra Allegri e il duo Galli – Tassotti.

Se davvero fossero solo queste due le scelte, sicuramente sarebbe meglio puntare su un allenatore di belle speranze come l’ex tecnico del Cagliari.

Potrebbe portare una ventata di freschezza in un ambiente che, malgrado i grandi risultati ottenuti da Leonardo con una rosa tutto sommato modesta, ha bisogno di una scossa.

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Catania, avvicendamento in panchina

Mihajlovic lascia il Catania

Mihajlovic lascia il Catania

I tifosi etnei saranno estremamente delusi per questo addio. Dopo un campionato straordinario come quello appena concluso, non potrebbe essere altrimenti.

Sinisa Mihajlovic ha deciso di lasciare il Catania: la destinazione più probabile resta la Fiorentina, benché anche l’Inter sembra interessato a quello che potrebbe essere l’erede di Mancini.

Moratti però preferirà andare sul sicuro, scegliendo allenatori più navigati e dal maggior blasone.

Il tecnico serbo, comunque, troverà sicuramente una nuova piazza dove dare ulteriore prova delle sue abilità di allenatore.

La società del presidente Pulvirenti ha intanto già scelto il successore di Sinisa: sarà Marco Giampaolo, ex allenatore del Siena che quest’anno ha chiuso anzitempo le sue attività.

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Delneri, la nuova sfida di Mister 4-4-2

Il nuovo mister bianconero Delneri

Il nuovo mister bianconero Delneri

La nuova era Agnelli è iniziata con l’investitura ufficiale di Gigi Delneri ad allenatore della Juventus, coadiuvato dall’esperto Marotta posto in cabina di regia per il calciomercato.

Quest’ultimo appare sicuramente come il miglior acquisto effettuato sin ora: un vero uomo di calcio, che sicuramente non mancherà di portare giocatori interessantissimi alla corte del nuovo tecnico.

Molti dubbi suscita invece Delneri. La sua poca flessibilità, il suo flop clamoroso con la Roma e la sua mancanza di esperienza internazionale non vanno certo a suo favore.

Inoltre, è quasi certo che non ci sarà posto per Diego nel solito modulo adottato dall’allenatore. Così un giocatore su cui si è investito molto, e che ha pagato dazio anche per la disastrosa stagione generale, verrà probabilmente svenduto o quasi.

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Lazio, arriva il cambio in panchina

Edy Reja

Edy Reja

La sconfitta patita all’Olimpico contro il Catania dell’ex Sinisa Mihajlovic è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Soprattutto perché ora la Lazio non è in zona retrocessione: in questo momento sarebbe proprio retrocessa.

Comprensibile quindi che il contestatissimo presidente Lotito abbia infine deciso di esonerare Ballardini, per affidare quindi la squadra alle esperte mani di Edy Reja. Quest’ultimo viene dalla non esaltante esperienza napoletana, e sarà quindi in cerca di riscatto.

Come giudicare la mossa di Lotito? Tardiva, perché il cambio andava fatto prima?

O coraggiosa e coerente, dato che fino all’ultimo ha sperato che Ballardini risollevasse i biancazzurri?

Difficile dirlo. Tantissimi altri presidenti non hanno aspettato tanto a lungo prima di cambiare allenatore, e alcuni hanno ottenuto risultati a dir poco prodigiosi.

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C’è la svolta: Zaccheroni mister della Juventus

zaccheroni_juveSe l’incerta società bianconera avesse preso questa stessa decisione venti giorni or sono, forse qualche partita sarebbe finita diversamente. Non possiamo esserne certi, è chiaro, ma è lecito ipotizzare che quantomeno la scossa di un cambio in panchina avrebbe forse giovato.

Alla fine di questa lunghissima agonia, dopo il rifiuto di Hiddink e l’impossibilità di far arrivare Benitez ora, ecco che torna in pista Zaccheroni.

Il popolo di internet, nei sondaggi dei maggiori quotidiani online, sembra poco favorevole a questa scelta. Che tuttavia appare obbligata, vista la scarsa disponibilità di altri allenatori di spessore.

E non si può negare che Zac abbia esperienza da vendere. Con un pizzico di fortuna, le sue capacità e il rientro di qualche giocatore importante, la stagione della Juventus potrebbe essere ad una svolta.
Amauri come Bierhoff ai tempi di Udine? Staremo a vedere.

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Coppa Italia: passa l’Inter, sprofonda la Juve

balotelli_juveL’ennesimo sogno dei tifosi juventini si infrange in una sera di metà settimana. Dopo aver dato l’addio alla Champions – obiettivo tutto sommato impossibile – ora i bianconeri salutano la Coppa Italia, un trofeo sicuramente alla portata della squadra piemontese.

La papera di Toldo ha fatto illudere Diego, Ferrara e tutti i tifosi. Poi l’Inter ha avuto la meglio, ha preso il controllo del gioco, ha reclamato due rigori che potevano starci e alla fine ha messo a segno il gol vittoria con Balotelli.

Il quadro delle semifinali ora è completo: Roma – Udinese, Fiorentina – Inter.

I nerazzurri sono ancora in corsa in tutte le competizioni.
Ai bianconeri non resta che raccogliere i cocci di quel che rimane di questa stagione, e confidare nel nuovo tecnico.

Il cui arrivo, malgrado le parole insensate di Ferrara, è ormai imminente.