Adriano rischia squalifica per gol irregolare

Rischio squalifica per AdrianoAdriano rischia la squalifica per il gol nel derby: il procuratore federale ha inviato per la prova tv la segnalazione al giudice sportivo. Dopo aver piu’ volte visionato le immagini, il procuratore Stefano Palazzi ha inviato la cassetta della rete nel derby al giudice. Simile all’episodio di ieri a San Siro c’e’ il precedente del gol di mano di Gilardino contro il Palermo anche se la dinamica fu diversa. Nella peggiore delle ipotesi il brasiliano dell’Inter rischia due turni di squalifica.
Intanto il Milan preferisce tacere sull’argomento derby. L’unico a commentare la vicenda è Adriano Galliani: “‘Quando si perde bisogna stare zitti. Ma tutti hanno gli occhi per vedere…”. L’a.d. rossonero archivia le polemiche del dopo posticipo. E Adriano, per il quale e’ stata chiesta la prova tv? “Non mi interessa se sarà squalificato”, sottolinea Galliani. In effetti, alla società di via Turati questa punizione non servirà a riavere il punto, o i punti, persi in classifica.

Striscia consegna tapiro al Milan

Galliani attapirato«Siamo un po’ attapirati… Ma lo sarà anche Rosetti, dopo aver visto le immagini…». A parlare è Carlo Ancelotti, a cui la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. «Lo prendiamo come stimolo», ha poi concluso l’allenatore del Milan. Un tapiro è andato poi a tutti i giocatori del Milan. Compreso David Beckham: «Il fastidio alla gamba destra? Va tutto bene – ha detto il campione inglese- Se resto al Milan? Vedremo». Il premio è andato anche a Kakà, assente per infortunio: «Avrei voluto esserci. Il gol di mano di Adriano? Capita…», al capitano Paolo Maldini: «Adriano? È forte e veloce. Cicciottello? Lo era una volta…». Un tapiro anche per Andrea Pirlo«Abbiamo perso, ci sta») e Gianluca Zambrotta. «L’assenza di Kakà? Per noi è un giocatore molto importante. Ma in campo c’erano anche altri giocatori che ci potevano dare una mano». «Il gol segnato con il braccio lo hanno visto tutti- ha detto invece Marek Jankulovski- tranne l’arbitro!». ‘Premiato’ anche Ronaldinho: «Congratulazioni ad Adriano- ha detto il brasiliano- È la vita, è così… Adriano gioca a pallavolo in spiagga? È vero». Brevissimo, ma eloquente, il commento di Abbiati sulla sconfitta: «Una sfiga…». Infine un tapiro è andato anche ad Andriy Shevchenko, fermo per infortunio: «Mi serve del tempo per guarire».

L’Inter batte il Milan e ringrazia Rosetti

Adriano segna col braccioInter-Milan 2 a 1. Ieri sera il derby della Madonnina ha regalato emozioni a non finire. Tante belle azioni, da una parte e dall’altra ma, alla fine, solo i nerazzurri gioiscono e portano a +9 il loro vantaggio sulla Juve e a +11 quello sui rossoneri. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato un ottimo calcio per buona parte della gara ma Adriano e Stankovic sono stati più furbi e concreti. Rosetti e il guardalinee concedono un gol irregolarissimo: il brasiliano, lasciato solo, a un metro da Abbiati, devia con un braccio la palla in rete. Non solo la tocca, ma la spinge. Come mai la scorsa settimana è stato annullato un gol quasi identico a Seedorf? Le circostanze erano le stesse. Perchè si usano metri di giudizio differenti? Volontarietà o no, occhi chiusi, occhi aperti: sta di fatto che la rete è stata convalidata e non se ne comprende il motivo. 1 a 0, palla al centro. Il raddoppio arriva con Stankovic, dimenticato da Kaladze e compagni a ridosso dell’area: tiro violento e la palla si infila alla sinistra del portiere rossonero. Nel secondo tempo il Milan prova a sfruttare l’ottima forma di Ronaldinho ma Pato spreca occasioni d’oro. Il talento brasiliano trova finalmente il gol su azione, dopo una magia di Dinho, una dormita di Zanetti e un bel passaggio di Jankulosky. 2 a 1. L’Inter però si arrabbia e fa male in contropiede: Adriano e Ibra giganteggiano ma non chiudono la partita, facendo imbestialire Mourinho. Subentra Inzaghi ma il piacentino si vede subito annullare un gol per fuorigioco. Piovono ammonizioni e il nervosismo, a tratti, fa da padrone. Beckham, uscito per infortunio a metà gara, segue gli ultimi attacchi dei suoi compagni dalla panchina. Uno sconsolato Kakà guarda la gara dalla tribuna. Niente da fare. I nerazzurri resistono compatti fino al 94′ e, al triplice fischio di Rosetti, i tifosi nerazzurri esplodono di gioia. Campionato finito già a febbraio? Purtroppo pare proprio di si.

Serie A: oggi in campo le milanesi

Josè MourinhoOggi si giocano due anticipi di lusso: il Milan è atteso in casa contro la Reggina, mentre l’Inter vola a Lecce per tentare di allungare il passo sulle inseguitrici. Balotelli in campo dall’inizio, visto che Adriano è squalificato e Cruz non disponibile. “Ci sono tre tappe – spiega Josè Mourinho a proposito della situazione personale di Super Mario – non fai quello che voglio, fai quello che voglio perché lo dico io, fai quello che voglio senza che io lo dica. In questo momento Balotelli è nella seconda tappa. Se arriva alla terza fase, perfetto. Se è finita la prima tappa, sono già abbastanza soddisfatto. Lui ha tutto – analizza il tecnico portoghese – per giocare in più ruoli: come attaccante, alle spalle delle punte, come ala. Bisogna migliorare la sua responsabilità in campo: una squadra non è fatta da dieci giocatori più Balotelli”.

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Balotelli in campo a Lecce e con l’Under 21

Mario BalotelliMario Balotelli sembra aver fatto pace con Mourinho. Una pace forzata però. Il giovane interista potrebbe giocare domani a Lecce ma soltanto perchè mancheranno, per squalifica, Adriano e, per influenza, Cruz. Una tregua armata insomma. Super Mario aveva chiesto scusa, giorni fa, al tecnico portoghese, per il comportamento poco professionale tenuto in allenamento. Lacrime di coccodrillo. Il pentimento è durato poco. E Mourinho si è irritato ancor di più: “Mario resterà fuori fino alla chiusura del mercato invernale”. Paorle dure ma, visti gli infortuni caduti come tegole sulla testa del ct nerazzurro, Balotelli dovrà essere schierato lo stesso nella formazione anti Lecce. Ingenuo ma fortunato.

Mario ha ricevuto, inoltre, la convocazione dalla nazionale Under 21. Mercoledì a Trieste ci sarà l’amichevole con la Svezia. Quest l’elenco completo: Ignazio Abate; Robert Acquafresca; Marco Andreolli; Mario Balotelli; Salvatore Bocchetti; Antonio Candreva; Luca Cigarini e Andrea Consigli; Domenico Criscito; Daniele Dessena; Sebastian Giovinco; Claudio Marchisio; Piermario Morosini; Marco Motta; Daniel Pablo Osvaldo; Francesco Pisano; Andrea Poli; Fabiano Santacroce; Salvatore Sirigu.

Inter ancora +3 sulla Juve

Adriano riporta l'Inter in testaJuve e Inter sono rimaste a pari punti soltanto per un giorno. Ieri sera, infatti, i nerazzurri di Mourinho hanno battuto una sfortunata Sampdoria. A San Siro ci ha pensato Adriano con un gol proprio allo scadere del primo tempo. Gara durissima e combattuta. Il nervosismo ha contagiato un po’ tutti i giocatori in campo e persino Mourinho si è fatto cacciare da Celi per una protesta tanto plateale quanto inutile poco prima del gol di Adriano. Il tecnico avrebbe detto all’arbitro (che aveva appena mostrato il giallo a Stankovic): “Hai paura”. Così il portoghese è stato cacciato negli spogliatoi. L’Inter ha avuto la possibilità di raddoppiare, ma ha anche rischiato più volte di prendere gol. Soltanto un gran Julio Cesar ha sbrogliato situazioni difficili (ribattendo i tiri di Bellucci e Pazzini).

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Mourinho: “Parlo solo in tribunale”

Josè MourinhoEnnesima bufera in casa nerazzurra. Se prima, a tormentare dirigenti, giocatori e tifosi, era il “caso Adriano” o l’esclusione a ripetizione di Balotelli (in tribuna anche domani sera), oggi ad Appiano Gentile tiene banco il polemico Mourinho. “Io pago l’avvocato, parlo in tribunale. Non so se la giustizia è lenta o veloce: ora non posso parlare, ma vorrei che si andasse in aula domani”. Il tecnico dell’Inter taglia corto sul caso relativo a quanto avrebbe detto negli spogliatoi di Bergamo, dove i campioni d’Italia sono stati sconfitti 3-1 dall’Atalanta domenica scorsa. Secondo alcuni articoli, Mourinho avrebbe detto alla squadra: “Il primo scudetto l’avete vinto in segreteria, il secondo perchè non c’era nessuno e il terzo all’ultimo minuto”. L’allenatore portoghese conferma l’intenzione di adire le vie legali.
Inoltre, il tecnico portoghese, nella consueta conferenza stampa della vigilia di campionato, non risparmia battute ironiche verso i giornalisti presenti. “Abbiamo vinto la Supercoppa italiana, siamo negli ottavi di finale di Champions, siamo in semifinale di Coppa Italia e siamo primi in campionato: si`, la mia vita e` un vero dramma. Siamo primi e mi chiedono se mi sento sotto pressione. La squadra domenica scorsa ha giocato male, ma e` una partita: dopo due giorni si volta pagina. In campionato 19 squadre stanno peggio di noi”.

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Tim Cup: Inter batte Roma 2-1

AdrianoLe urla di Josè Mourinho sembrano essere servite. L’Inter ha battuto la Roma giocando un buon calcio e allontanando il ricordo della brutta gara contro l’Atalanta. A San Siro finisce 2-1, dopo una partita divertente e combattuta. La Roma ha dato filo da torcere ai nerazzuri, soprattutto nel secondo tempo ma Vucinic e Baptista non hanno saputo concretizzare le belle giocate dei compagni. Mourinho oggi sarà decisamente più sorridente di Spalletti: Adriano sembra recuperato e ha sfoggiato azioni personali di grande prestigio; anche Davide Santon è apparso già sicuro e padrone della fascia sinistra nonostante la giovane età (18 anni). Ci sono ancora giocatori in evidente calo di forma, primo fra tutti Cambiasso, ma la difesa ha tenuto bene per tutti i 90′. I giallorossi erano privi di Totti, Doni e Panucci, mentre De Rossi non è apparso in forma. Al 10′ Riise e Juan pasticciano in area e consentono ad Adriano di battere senza problemi Arthur. 1 a 0. Tante occasioni anche per Ibra e Stankovic ma i due sprecano, scegliendo giocate raffinate e poco incisive. Dopo aver guardato giocare l’Inter per mezz’ora, la Roma inizia a scuotersi un pò grazie a Perrotta e al solito Brighi che ha un’ottima occasione al 30′, ma Toldo salva. Buona parte del secondo tempo è giallorosso, con Taddei che non sfrutta l’unica incertezza di Santon. Il pareggio arriva con Taddei, che sfrutta il lavoro di Brighi in mezzo all’area e lascia partire un gran destro che finisce sotto la traversa. Dura solo un minuto il pari perché Ibrahimovic riesce a spingere in rete un pallone appena ribattuto miracolosamente da Arthur su Samuel. Il gol sembra irregolare per un fuorigioco. La Roma fatica a reagire, Spalletti gioca la carta Aquilani ma è troppo tardi. Sul finale di gara, c’è spazio solo per il litigio fra Ibra e Mexes, un siparietto incomprensibilmente non punito dall’arbitro.

Coppa Italia: stasera Inter-Roma e Udinese-Samp

La sfida tra Roma e InterSono due i quarti di finale di Coppa Italia oggi in programma. Chi vince passa in semifinale. Alle 18 tocca a Udinese e Sampdoria, ma la partita più interessante si gioca a San Siro alle 20,45: Inter-Roma. Mourinho, dopo la sconfitta in campionato con l’Atalanta, non ha convocato Crespo, Cordova, Maxwell, Obinna e Jimenez. Cruz è squalificato, possibile il recupero di Quaresma, Mancini e Balotelli. Il ct schiera Toldo in porta, difesa a quattro con Maicon, Burdisso, Samuel e Chivu, a centrocampo Zanetti, Cambiasso e Muntari, con Stankovic dietro le punte Adriano e Ibrahimovic. Spalletti, invece, punta su Vicinic e Baptista, in splendida forma. La Roma dovrà fare ancora a meno di capitan Totti, che però potrebbe tornare per la sfida di campionato contro il Napoli, domenica prossima. Assente anche Christian Panucci che ha un problema al ginocchio, dovuto all’infiammazione al tendine rotuleo.

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Coppa Italia: l’Inter batte il Genoa

Ibra firma la vittoria nerazzurraL’Inter approda ai quarti di Coppa Italia ma la fatica, per gli uomini di Mourinho, è stata tanta. I nerazzurri si sono mostrati decisamente fuoriforma e soltanto l’ingresso in campo del solito Ibrahimovic permette ai campioni d’Italia in carica di vincere la gara. Lo svedese consente a Cambiasso di segnare il 2 a 1 (grazie al suo tiro da fermo che sfugge a Scarpi) e firma poi il terzo gol con un esterno violentissimo. Un capolavoro di Rossi aveva portato il Genoa ai supplementari ma la bella prestazione di tutta la sua squadra non è bastata. Da segnalare diversi episodi dubbi che avrebbero permesso ai nerazzurri di passare in vantaggio già durante i 90′ regolamentari, senza subire l’agonia dei tempi supplementari (ben due rigori su Adriano, segnalati dal guardalinee ma non concessi dall’arbitro).
Col passare dei minuti la pressione dell’Inter si fa sempre più pesante, Chivu e Maicon fanno fuori tutti, peccato che Jimenez e Crespo sbaglino parecchio nel tirare in porta. Il secondo tempo è a porta unica. Solo super Scarpi riesce a difendere la porta genoana. Resiste con forza ma deve cedere sul gol di testa di Adriano, tornato “Imperatore” almeno per una serata.