Roma, Ranieri prova il tridente

Ranieri prova nuove soluzioni

Ranieri prova nuove soluzioni

Continua a Trigoria il tentativo di recupero del massiccio Imperatore presentatosi in ritiro qualche giorno fa.

E il recupero sembrerebbe andar bene, visto che Adriano ha dimostrato di esserci e di intendersi bene con i compagni, soprattutto con il capitano Francesco Totti.

Accanto ai due è stato poi provato anche Vucinic, in un tridente che sembrerebbe allettare il mister giallorosso Ranieri.

L’avversario tuttavia era tipico delle prime sgambate estive, e pare quindi difficile che l’allenatore della Roma possa riproporre questo modulo come schema base della sua squadra.

Se il montenegrino è infatti idoneo a sacrificarsi molto in copertura, altrettanto non si può dire di Totti e Adriano, sicuramente più statici.

Senza dimenticare poi che in mediana scalpita ora Fabio Simplicio, bravissimo centrocampista ma dalle spiccate doti offensive.

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Milan: Leonardo a rischio?


Come direbbe qualcuno “la domanda nasce spontanea” può il pareggio contro il Bari decidere sul futuro dell’attuale ct del Milan? A sciogliere la questione è lo stesso Adriano Galliani che riguardo la panchina di Leonardo assicura non essere a rischio: “Assolutamente no, sentivo le stesse cose riguardo Ancelotti dopo la finale di Champions persa ad Istanbul e poi abbiamo di nuovo vinto tutto. Quando si vince, vincono la società, l’allenatore e i giocatori e quando si perde, si perde tutti insieme. Contro il Bari è stato un punto conquistato, non due persi’.

Adriano pronto per Flamengo e nazionale

AdrianoAdriano vuole tornare in nazionale, dato il buon periodo al Flamengo: “Sono quasi pronto – ha dichiarato – Alla Selecao e ai Mondiali in Sudafrica penso sempre. Lo so che e’ difficile, perche’ Luis Fabiano sta giocando bene e ci sono altri grandi giocatori in lizza per il posto, ma a me manca pochissimo per essere pronto e per essere chiamato in maglia verdeoro”.

Adriano: “Ora sto benissimo”

Adriano in Brasile è rinato a nuova vita. Dopo esser tornato al gol con la maglia del Flamengo, spera di fare lo stesso anche con quella verdeoro della nazionale brasiliana. E dice di essere finalmente sereno: “Ora sto benissimo, lavoro tantissimo. Qui è tutto molto emozionante. Ho fatto questa scelta per me stesso”, ha dichiarato ai microfoni di Sky, “non volevo tradire Moratti e i tifosi. L’ Italia resta sempre nel mio cuore.”Adriano assolto

Inter-Adriano: il divorzio è ufficiale

AdrianoAdriano se ne va. Il brasiliano non vestirà la maglia dell’Inter nella prossima stagione. Il contratto del giocatore è appena stato risolto consensualmente. E non ha perso tempo il Flamengo, sua ex squadra: la società intende infatti ingaggiarlo subito. “Faremo il possibile perche’ possa tornare a giocare con noi”- ha annunciato Delair Dumbrosck, vicepresidente del club carioca dove l’attaccante ha debuttato nella massima divisione nel 2000, per poi approdare l’anno successivo in Italia nelle file dell’Inter.

Caso Adriano: possibile rescissione contratto

AdrianoGilmar Rinaldi, l’agente di Adriano, ha parlato per circa due ore con il vicepresidente dell’Inter Rinaldo Ghelfi e il dt Marco Branca. “Abbiamo un problema perche’ Adriano non si e’ presentato e queste cose sono difficili da discutere – ha spiegato Rinaldi -. Ma l’Inter e’ una societa’ di grande livello e con loro c’e’ sempre stato rispetto reciproco, quindi e’ stato un incontro positivo”. Massimo Moratti, invece, non ha preso parte al colloquio: “Lascio che si incontrino le persone addette, avvocati e altri, e poi vedremo che cosa salta fuori – ha detto il presidente dell’Inter – La rescissione del contratto? Si, puo’ essere una delle soluzioni”.

Adriano, ma che combini?

AdrianoDove è finito l’interista, o ex interista, Adriano? Ovviamente in Brasile, nella calda ed accogliente Rio. Gilmar Rinaldi, procuratore del giocatore, partira’ lunedi’ per Milano per chiarire coi dirigenti nerazzurri la posizione dell’attaccante. Lo ha annunciato oggi lo stesso Gilmar: “Tanto io quanto Adriano siamo ancora in Brasile – ha detto – Vado in Italia per definire il suo futuro. Lui rimane qui. E’ chiaro che non sono in grado di fare previsioni, comunque Adriano e’ sotto contratto fino a meta’ dell’anno prossimo”. Nel frattempo la sua ex fidanzata, Joana Machado, parla di lui: “Ad Adriano non piace piu’ giocare a calcio. Il suo problema e’ l’alcool. Mi auguro che possa superare il problema – ha detto – Adriano non e’ felice per la vita che sta facendo. Lui si sente un imperatore, quando scalzo gioca con un aquilone nella favela dov’e’ nato e cresciuto”. Joana ha smentito che Adriano abbia mai fatto uso di droga. “Adesso e’ come perso. Deve cercare di uscirne ma faccio il tifo per lui”. Anche la madre del nerazzurro, Rosilda, si lascia andare ad uno sfogo: “Pregate per lui. Quello che avevo da dire a lui e ad altre persone io l’ho già detto”. E sembra che parli di un figlio con amici scomodi e pericolosi. cattive compagnie, insomma. Rosilda si aggrappa alla fede e ha chiesto al figlio almeno di passare la domenica di Pasqua con lei. E il giocatore 27enne annuncia: “Avete visto quante cose dicono di me? Persino che sono morto. Tutte falsità. Io sto bene, sto a casa dalla mia mamma, con la mia famiglia. Perchè tanta confusione attorno a me?”.
Ma Adriano: non dovevi essere in ritiro con i tuoi compagni già da una settimana?

Inter: Adriano verso l’addio?

Adriano in azioneIncomincia a farsi tesa la situazione di Adriano all’Inter. L’attaccante brasiliano, che ha un contratto in scadenza nel 2010, sta trattando tramite il suo agente il rinnovo dell’accordo, ma incontra reticenze da parte della società nerazzurra, che preferisce rimandare tutto a fine stagione. L’agente dell’Imperatore, Gilmar Rinaldi, ha già incontrato la dirigenza meneghina, senza però riuscire ad ottenere nulla: i nerazzurri puntano ad un deciso ritocco al ribasso dell’ingaggio. “Ho visto Branca, ma non abbiamo parlato del contratto. Certo, alle porte di un Mondiale, un giocatore in scadenza come Adriano ha inevitabilmente tanto mercato”, ha avvisato il procuratore. Il brasiliano è un obiettivo del Milan.

Mourinho bacchetta Ancelotti sugli arbitri

Mourinho polemizza col Milan“Ancelotti? Anche lui, come me, pensa che gli altri siano pirla”. Così Mourinho risponde a una domanda sulle lamentele milaniste a piu’ di una settimana dal derby. Il tecnico nerazzurro commenta: “Ancelotti non parla del primo derby e del fuorigioco di Kaka’ e nemmeno della partita di 24 ore fa. La sua fortuna e’ che Allegri e’ uno tranquillo. Se il tecnico del Cagliari avesse la bocca grande come la mia, non sarebbe andata cosi’”. In attesa della contreobattuta da parte del tecnico rossonero, è Adriano Galliani a tornare sul discorso arbitri: “Sono favorevole all’introduzione del doppio arbitro. Ben venga tutto quello che puo’ servire a ridurre gli errori. Forse per la mia provenienza, che e’ la televisione e le telecomunicazioni, sarei per la moviola in campo. Se non si vuole fare questo, due arbitri dietro la porta sicuramente ridurrebbero gli errori. Accettiamo gli errori arbitrali – conclude l’amministratore delegato del Milan – ma proviamo ad aiutare i direttori di gara”.

La prova tv assolve Adriano

Adriano assoltoAdriano è stato assolto. Nessun provvedimento è stato quindi preso dal giudice sportivo nei confronti del brasiliano. Dopo aver esaminato, attraverso la prova tv, la segnalazione del procuratore federale per il gol realizzato con un tocco di braccio in occasione del derby con il Milan, i giudici hanno dichiarato la rete regolare. Il caso e’ stato giudicato diverso da quello di Gilardino, che in un match contro il Palermo aveva segnato con la mano ed era stato squalificato per due giornate. Secondo il giudice Giampaolo Tosel “le immagini televisive non consentono di ritenere, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, che il pallone fosse stato volontariamente colpito per realizzare la rete, in considerazione della complessiva dinamica del movimento del corpo in elevazione e della non innaturale posizione del braccio al momento dell’impatto con il pallone, negli attimi immediatamente successivi all’iniziale deviazione di testa”. “E un dubbio, anche se residuale – per il giudice sportivo – è incompatibile con l’affermazione di responsabilità disciplinare per condotta gravemente antisportiva”.