Squadre

Roma, Ranieri prova il tridente

Ranieri prova nuove soluzioni

prova nuove soluzioni

Continua a Trigoria il tentativo di recupero del massiccio Imperatore presentatosi in ritiro qualche giorno fa.

E il recupero sembrerebbe andar bene, visto che Adriano ha dimostrato di esserci e di intendersi bene con i compagni, soprattutto con il capitano Francesco Totti.

Accanto ai due è stato poi provato anche Vucinic, in un che sembrerebbe allettare il mister giallorosso .

L’avversario tuttavia era tipico delle prime sgambate estive, e pare quindi difficile che l’allenatore della Roma possa riproporre questo modulo come schema base della sua squadra.

Se il montenegrino è infatti idoneo a sacrificarsi molto in copertura, altrettanto non si può dire di Totti e Adriano, sicuramente più statici.

Senza dimenticare poi che in mediana scalpita ora Fabio Simplicio, bravissimo centrocampista ma dalle spiccate doti offensive.

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Preliminari Europa League, buon sorteggio per la Juventus

A Nyon sorteggiati gli accoppiamenti

A Nyon sorteggiati gli accoppiamenti

Sono passati ancora pochi giorni da quando il mondiale è andato in archivio che già dobbiamo proiettarci alla prossima stagione.

Notizie interessanti arrivano per la , che dopo il sorteggio svizzero di Nyon sa con chi dovrà esordire nei di Europa League.

Avversari dei bianconeri saranno o gli dello Shamrock Rovers o gli israeliani dello Bnei Yehuda: la vincente incontrerà Del Piero e compagni il 29 luglio.

Per quanto possa sembrare mera formalità, un preliminare giocato così presto è sempre un grande rischio per le squadre italiane, abituate ad avere la preparazione più pesante proprio a cavallo tra luglio e agosto.

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Brescia in Paradiso: in A dopo 5 anni

Possanzini, in rete contro il Toro

Possanzini, in rete contro il Toro

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci arrivano dalle radici più amare.

Sicuramente è quello che avranno pensato ieri i tifosi del , pazzi di gioia per il ritorno in al termine di un campionato disputato con il coltello tra i denti e conclusosi dopo un numero infinito di partite.

Colantuono, prima che iniziasse questa doppia sfida, aveva detto che Possanzini era l’uomo da tenere d’occhio: il mister del si è rivelato decisamente profetico.

Nell’arco dei 180 minuti sicuramente è stato proprio l’attaccante delle rondinelle a mettere l’impronta determinante per l’esito dello spareggio.

Suo il tiro a girare che batte infila inevitabilmente il portiere granata, rompendo l’equilibrio e spianando la strada per il massimo campionato italiano.

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Inter, in panchina c’è Benitez

Benitez, nuovo mister nerazzurro

, nuovo mister nerazzurro

Eguagliare sarà praticamente impossibile, ma per non abbandonare la strada della vittoria il presidente Moratti non ha badato a spese.

Doveva essere il perno della rinascita juventina; invece sarà l’allenatore che siederà sulla panchina nerazzurra dalla prossima stagione.

Rafael , detto Rafa, è un allenatore spagnolo di stampo inglese. Dopo aver vinto due campionati con il Valencia si è trasferito oltremanica per guidare il .

che ha condotto, tra le altre cose, anche alla vittoria della Champions League nel 2005, battendo in il Milan dopo quella storica rimonta che tutti ricordano.

Un mister dalla caratura internazionale quindi, un tecnico europeo per una squadra formato multinazionale.

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Torino-Brescia, sfida per la Serie A

Bianchi sarà ancora decisivo?

Bianchi sarà ancora decisivo?

Alla fine è andato tutto come previsto. Il sogno di e è tramontato alla fine di 180 minuti giocati intensamente.

La resa dei conti sarà quindi tra due big della serie cadetta, rivali che probabilmente entrambe meriterebbero un posto nel massimo campionato.

Questa sera si gioca l’andata della finale play off a , dove i granata ospiteranno il Brescia di Iachini.

I lombardi hanno dalla loro due risultati su tre: la posizione in campionato – terzi, mentre il si è classificato quarto – da loro la anche in caso di pareggio al termine delle due gare.

I piemontesi si affidano invece ai loro grandi nomi, primo su tutti Bianchi. L’attaccante ha messo a sengno 27 reti, e di certo è ansioso di mettere il suo marchio anche su questo agognato ritorno in A.

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Serie B, Lecce e Cesena conquistano la promozione

Il Lecce torna in Serie A

Il torna in Serie A

Il campionato cadetto è stato avvincente quanto e più quello della massima divisione. Tutti i verdetti sono arrivati al termine di 42 giornate di grandi emozioni e cocenti delusioni.

Alla fine il di Gigi De Canio ha vinto la con 75 punti, guadagnando la promozione diretta grazie all’ultimo pareggio interno con il Sassuolo. Grande festa al Via del Mare.

Gioia immensa anche per il dell’allenatore Pierpaolo Bisoli. La squadra bianconera ritorna in Serie A dopo vent’anni, e se dovesse essere riconfermato sarà la grande occasione anche per il suo tecnico, all’esordio nel massimo campionato.

Delusione invece per il , sconfitto a Padova e costretto ai playoff: nella semifinale se la vedrà con il .

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Di Carlo alla guida della Sampdoria

Occasione Champions per Di Carlo

Occasione Champions per Di Carlo

Dopo aver guidato il Chievo ad una salvezza tranquilla, Mimmo Di Carlo si imbarca nella più importante avventura capitata sin ora nella sua carriera da allenatore.

Assai difficile il compito del nuovo tecnico, che dovrà non far rimpiangere Delneri e soprattutto non dovrà sprecare l’occasione d’oro conquistata dai blucerchiati nella stagione appena conclusa.

Benché probabilmente nessuno dei tifosi sampdoriani speri di vincere la Champions League, sicuramente tutti si aspettano giustamente di approdare alla fase a gironi.

Per far questo Di Carlo ha già annunciato che non snaturerà il gioco dei blucerchiati, continuando nel solco lasciato dal precedente allenatore e affidandosi al suo giocatore di maggior classe: Antonio .
Il calciomercato è ancora lontano ma non è da escludere che la Samp perda qualche pezzo importante.

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Milan, il prossimo allenatore è Allegri?

Ancora incerto il futuro di Allegri

Ancora incerto il futuro di Allegri

La settimana scorsa pareva ormai cosa fatta: i maggiori organi di stampa davano imminente l’annuncio di Allegri come prossimo rossonero.

Ma la cosa è andata rapidamente raffreddandosi, fino ad arrivare all’attuale stato di stallo.

La del è quindi vuota, e salvo colpi di scena sembra in bilico tra Allegri e il duo Galli – .

Se davvero fossero solo queste due le scelte, sicuramente sarebbe meglio puntare su un di belle speranze come l’ex tecnico del Cagliari.

Potrebbe portare una ventata di freschezza in un ambiente che, malgrado i grandi risultati ottenuti da Leonardo con una rosa tutto sommato modesta, ha bisogno di una scossa.

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Catania, avvicendamento in panchina

Mihajlovic lascia il Catania

Mihajlovic lascia il Catania

I tifosi etnei saranno estremamente delusi per questo addio. Dopo un campionato straordinario come quello appena concluso, non potrebbe essere altrimenti.

Sinisa Mihajlovic ha deciso di lasciare il Catania: la destinazione più probabile resta la Fiorentina, benché anche l’Inter sembra interessato a quello che potrebbe essere l’erede di Mancini.

Moratti però preferirà andare sul sicuro, scegliendo allenatori più navigati e dal maggior blasone.

Il tecnico serbo, comunque, troverà sicuramente una nuova piazza dove dare ulteriore prova delle sue abilità di allenatore.

La società del presidente Pulvirenti ha intanto già scelto il successore di Sinisa: sarà Marco , ex allenatore del Siena che quest’anno ha chiuso anzitempo le sue attività.

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Inter, è Champions

L'Inter è campione d'Europa

L'Inter è campione d'Europa

Molti interisti l’hanno vista per la prima volta. Altri l’hanno vista dopo quasi una vita. Altri, purtroppo, non sono arrivati in tempo a vederla.

Di certo, quella coppa tra le mani di un giocatore interista c’è tornata dopo 45 anni di delusioni e sacrifici, culminati quest’anno con la tripletta che l’Inter ha messo a segno grazie alla guida di Josè .

Grazie alla doppietta di un super-Milito, sempre determinante nei momenti caldi e probabile vincitore del prossimo pallone d’oro, i nerazzurri schiantano un Bayern mai pericoloso che si è affidato unicamente alla sua stella Robben.

Ma le rare folate offensive dei tedeschi si sono infrante contro il muro interista, poi è stato El Principe a chiudere i conti con una rete per tempo.

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