Nazionali

Miracolo Olanda, il Brasile è fuori

Felipe Melo disastroso come sempre

Felipe Melo disastroso come sempre

I bookmakers non quotavano la partita come se fosse stata un Brasile – Isole Far Oer, ma per l’opinione pubblica era qualcosa di molto simile.

La verdeoro di Dunga sembrava ormai destinata a disputare l’ennesima finale della sua storia, ostacolata solo da quest’ poco stellare e da un , futura avversaria, facilmente superabile.

E invece gli oranje hanno cambiato il corso della storia, vincendo meritatamente una partita conquistata gettando il cuore oltre l’ostacolo.

Bellissimo il gol di Robinho, che firma l’1 a 0 per il Brasile. Poi micidiale – per i suoi – l’autogol di Felipe Melo, che malgrado il cambio di maglia non poteva diventare ciò che non è.

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Il derby iberico lo decide Villa

Villa: segna sempre lui

Villa: segna sempre lui

I pronostici davano favorita la Spagna, e questo non lo si può negare: i campioni d’Europa hanno una rosa di primissimo valore.

Ma di certo anche il non scherza e molti forse pensavano che l’osannato Cristiano Ronaldo avrebbe fatto pendere il piatto della bilancia dalla parte dei lusitani.

Invece è ancora Villa a decidere le sorti della Spagna, con l’ennesimo gol che lo spedisce sempre più nell’olimpo dei campioni iberici.

A Tiago e compagni resta l’amarezza – e il vanto – di essere usciti dal mondiale con un solo gol subito: quello del fenomeno delle Furie Rosse.

Gli uomini di Del Bosque invece continuano l’avventura mondiale con la consapevolezza di essere tra le grandi favorite del torneo.

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Paraguay ai quarti dopo i rigori

Cardozo ha firmato l'ultimo rigore

Cardozo ha firmato l'ultimo rigore

Ci sono voluti più di centoventi minuti per decidere quale tra le due squadre che oggi si giocavano la storia calcistica del loro Paese avesse diritto ad accedere ai di finale.

Alla fine i sogni dei giapponesi si sono infranti contro la traversa, quando Komano la centra anziché realizzare il quarto tiro dal dischetto nella lotteria dei .

I paraguaiani invece non sbagliano mai: Barreto, Barrios, Riveros, Valdez e infine Cardozo portano la propria compagine al turno successivo di questa Coppa del Mondo ricca di sorprese.

Grande rammarico per i giocatori del Sol Levante, che ce l’hanno messa tutta tenendo testa ad un avversario che anche la nostra non è riuscita a battere.

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Arbitri, una vergogna mondiale

I fischietti nella bufera

I fischietti nella bufera

Nel calcio le arbitrali ci stanno. Nell’arco di un campionato, se un direttore prende un clamoroso abbaglio, ci si può sempre rifare la settimana dopo.

Ma in un ogni errore può diventare decisivo, soprattutto se palese agli occhi di tutti.

Ne sanno qualcosa il Trap e gli irlandesi, derubati da una mano truffaldina di Henry: il destino poi ha reso giustizia ai fedeli di San Patrizio.

Ne sanno qualcosa i frastornati Leoni d’: forse la avrebbe vinto lo stesso, ma quel pallone entrato almeno di mezzo metro che valeva il pareggio magari cambiava la partita.

Ne sanno qualcosa anche i messicani. Quasi certamente l’Argentina li avrebbe travolti comunque, ma Tevez segna almeno un metro abbondante in fuorigioco.

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Olanda, due stelle illuminano il cielo

Snejider trascina l'Olanda

Snejider trascina l'

Sono stati grandi avversari e grandissimi protagonisti nella finale di Champions Legue, appena un paio di mesi or sono.

Uno con la maglia dell’Inter, l’altro con la maglia del Bayer Monaco. Ora sono fianco a fianco, entrambi con la maglia arancione dell’.

Snejider e Robben, due tra i più fulgidi talenti degli orange, hanno liquidato la pratica Slovacchia con una rete a testa.

A poco è servito il gol degli slovacchi di Vittiek – il castigatore degli azzurri – che al 49’ minuto del secondo tempo ha trasformato il rigore causato da un fallo del portiere olandese Stekelenburg.

Hamsik e compagni, comunque, escono a testa alta dal campionato del mondo. Porteranno sempre con loro la qualificazione agli ottavi e la storica vittoria con l’Italia.

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Semifinaliste, una sarà Uruguay o Ghana

Cavani con la maglia uruguaiana

Cavani con la maglia uruguaiana

Questo quarto di si giocherà tra qualche giorno, ma di certo è già una notizia.

Una delle quattro semifinaliste di questo , una tra le quattro nazionali più forti del pianeta, sarà la vincitrice della partita Uruguay – Ghana.

Di certo non si può negare che gli incastri nati dai gironi di qualificazione abbiano aiutato queste due clamorose sorprese del torneo: i sudamericani hanno liquidato la Corea del Sud, gli africani hanno battuto gli ostici Stati Uniti ai supplementari.

Ma questo non può sminuire i meriti di due compagini che si giocano un posto nella storia.

L’Uruguay insegue i fasti di un tempo ormai lontano, sognando di giocarsi il tutto per tutto in una semifinale che terrebbe la nazione con il fiato sospeso.

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La Germania abbatte l’Inghilterra

Klose ha segnato la prima rete

Klose ha segnato la prima rete

E’ vero: se il guardalinee avesse visto quel pallone entrato almeno mezzo metro oltre la linea della porta difesa da Neuer, forse la partita sarebbe cambiata.

Ma al di là dell’ennesima svista arbitrale di questo , il 4 a 1 che la Germania ha inflitto agli inglesi di Fabio Capello non ammette repliche, come gli stessi giornali di Sua Maestà sottolineano il giorno dopo la storica disfatta.

Niente scuse per il Mister italiano, che vede evaporare la gloria raccolta durante le qualificazioni a questo : i leoni d’Inghilterra sembravano destinati a grandi risultati, ma oggi la realtà è ben diversa.

La realtà è che i giovani tedeschi allenati da Joachim Loew si candidano prepotentemente alla vittoria finale.

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Italia, un disastro epocale

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Mai come ora. Questa la frase più ricorrente su tutti i quotidiani nazionali. Mai così male: a confronto le sconfitte contro le Coree sembrano barzellette.

Avevamo di gran lunga il girone più facile in assoluto. Siamo arrivati incredibilmente ultimi, segnando quattro reti e subendone cinque.

Malgrado la follia suicida che ha colto i nostri, potevamo passare (con disonore) semplicemente pareggiando la partita a questa modestissima Slovacchia.

Invece è finita così. E’ finita con la faccia smarrita di Marchetti, gettato nella mischia in un momento poco felice.

E’ finita con le lacrime di Quagliarella, prodigioso nei pochi minuti che il Mister gli ha concesso. E’ finita con Criscito primo ad uscire dagli spogliatoi a parlare con i giornalisti: un ragazzo di 23 anni, mentre i senatori si nascondevano per la vergogna.

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Gruppo C, passano Inghilterra e Stati Uniti

Donovan trascina gli USA agli ottavi

trascina gli USA agli

I minuti finali di questo sono stati a dir poco da brivido. Gioia immensa per gli americani, sconforto tremendo per gli sloveni che si vedono soffiata la qualificazione a pochi istanti dalla fine.

Sloveni che, prima del gol dell’immortale realizzato al 46’ del secondo tempo contro l’Algeria, gioivano malgrado la sconfitta subita contro l’Inghilterra.

Invece passano gli , e lo fanno meritatamente da primi del . Dopo aver pareggiato contro britannici e sloveni, gli americani hanno strappato vittoria e qualificazione, confermando di essere una nazione calcisticamente sempre in crescita.

Sorpresa anche per l’Inghilterra. Gli uomini di Capello sembravano destinati a dominare il ed invece ecco che, malgrado la vittoria targata Dafoe, si ritrovano a pari punti con la loro ex-colonia, ma con una peggiore differenza reti.

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Argentina e Corea del Sud, l’avventura continua

Maradona, i suoi a punteggio pieno

, i suoi a punteggio pieno

ha centrato l’obiettivo, e l’ha fatto dominando il girone e concludendo questa fase di a punteggio pieno.

Può dirsi più che soddisfatto: ogni partita ha avuto i suoi diversi protagonisti. Ultimi in ordine cronologico Demichelis e Martin Palermo, a segno contro una non irresistibile Grecia.

Alla fine sono otto le reti realizzate dall’, a fronte di uno solo subito contro la Corea del Sud.

Corea che si dimostra ancora avversario decisamente ostico. Il pareggio ottenuto contro la Nigeria le vale la agli ottavi.

A differenza degli scomodi cugini del nord, i sudcoreani sono ormai una realtà importante dell’estremo oriente.

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