Estero

Ancelotti, il Signore della Premier League

Mister Carlo Ancelotti

Mister Carlo Ancelotti

L’Inghilterra è ormai entusiasta degli allenatori di italica provenienza. Al suo primo anno oltremanica, Carlo Ancelotti centra subito l’obiettivo consegnando ai Blues la Premier League.

Di certo l’8 a 0 con cui il Chelsea ha liquidato il Wigan non è un risultato molto comune dalle nostre parti. E anzi, sicuramente avrebbe sollevato un polverone.

Ma sta di fatto che dopo 38 giornate la squadra di Abramovich è riuscita a tenere gli uomini di Sir Alex Ferguson alle proprie spalle, benché divisi alla fine da un solo, immenso punto.

Grandissimo il merito dell’ex allenatore milanista – senza dimenticare le ventinove reti segnate da Drogba – che ora promette di aprire un ciclo di successo.

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Champions Legue, l’Inghilterra abbandona

La disperazione di Berbatov

La disperazione di Berbatov

Non succedeva dal 2003, ma prima o poi doveva accadere. Così, dopo molti anni, il calcio inglese non presenta nessuna squadra nelle semifinali della massima competizione europea.

I meriti, se così vogliamo definirli, si possono distribuire almeno tra Italia e Germania.

Una grande Inter ha eliminato, agli ottavi, il Chelsea dell’italianissimo Ancellotti. Il Mister dei Blues ha dovuto alzare bandiera bianca contro la multinazionale nerazzurra, che ha giocato contro i giocatori di Abramovich una delle migliori partite.

Impresa anche del Bayer Monaco. All’andata ha ribaltato il risultato nei pochi minuti finali, strappando la vittoria per 2 a 1.

Mercoledì è andata a Manchester, dove ha perso contro lo United. I red devils di Sir Alex Ferguson vincevano per 3 a 0, ma gli uomini di Van Gaal non si sono arresi e hanno strappato il biglietto delle semifinali grazie al risultato finale di 3 a 2.

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Champions: avanti Bayer Monaco e Lione

Olic ha realizzato il gol vittoria

Olic ha realizzato il gol vittoria

Piccola rivincita per i tedeschi di Van Gaal, che rifilano al Manchester United lo stesso, incredibile recupero che gli inglesi fecero ai danni dei teutonici nella finale di alcuni anni fa.

Certo rivincita ben misera rispetto ad una Coppa Campioni persa in quel modo, e a questo va aggiunto che si tratta solo dell’andata, giocata per di più a Monaco.

Il 2 a 1 che il Bayer Monaco impone agli uomini di Sir Ferguson è ben poca cosa insomma. Ora per Ribery e i suoi ci sarà il calderone dell’Old Trafford ad aspettarli.

Risultato più netto – ma tutt’altro che definitivo – nell’altro quarto di finale. Il derby francese tra Lione e Bordeaux termina a favore dei primi: Lopez, Bastos e ancora Lopez replicano all’unico gol della squadra di Laurent Blanc, realizzato da Chamakh.

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Champions, l’urna sorride all’Inter

Il sorteggio di Nyon

Il sorteggio di Nyon

Dopo l’impresa compiuta oltremanica, i tifosi nerazzurri e non solo aspettavano trepidanti i sorteggi per gli accoppiamenti nei quarti di finale di Champions League.

Non si può negare che la compagine di Moratti abbia avuto decisamente fortuna: a dispetto di avversari molto temibili, l’urna di Nyon ha consegnato all’Inter l’ostica ma comunque modesta CSKA Mosca.

Di certo non da sottovalutare, ma allora cosa dovrebbero dire Arsenal e Barcellona, che si batteranno ai quarti per poi incontrare in semifinale probabilmente gli uomini dello Special One?

Dall’altro lato del tabellone troviamo invece il derby francese tra Lione e Bordeaux – che quantomeno assicurerà ai cugini d’oltralpe almeno un squadra tra le migliori quattro del continente – mentre il Manchester United che ha eliminato il Milan incontrerà quel Bayern Monaco che ha escluso la Fiorentina dalle grandi d’Europa.

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Champions League: le altre qualificate

Messi ha firmato una doppietta

Messi ha firmato una doppietta

All’andata sembrava che lo Stoccarda di Molinaro potesse davvero fare lo sgambetto al Barcellona delle meraviglie.

Ma i blaugrana hanno fugato ogni dubbio, spazzando via i tedeschi con un secco 4 a 0. Trascinati da un Messi straripante – doppietta per lui – gli spagnoli hanno poi chiuso il discorso con Pedro e Krkic.

Missione compiuta anche per il Bordeaux, che dopo aver vinto di misura ad Atene liquida la pratica Olymipacos grazie alle reti dell’ex milanista Gourcuff e di Chamakh: inutile il momentaneo pareggio del greco Mitroglou.

La bandiera russa sventola ancora in Champions. Il Cska vola in Spagna ed elimina il Siviglia, che dopo il pareggio nel gelo di Mosca sicuramente ci credeva.

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Champions League: le altre qualificate

Pjanic, autore del gol qualificazione

Pjanic, autore del gol qualificazione

Il Porto sicuramente credeva nella qualificazione, soprattutto dopo la vittoria in terra lusitana per 2 a 1 sugli inglesi dell’Arsenal.

Ma il ritorno in quel di Londra è stato per i portoghesi decisamente fatale: cinque le reti subìte dalla ex-squadra di Mourinho, per la gioia dei Gunners.

Tripletta dello scatenato Bendtner, gloria anche per Nasri ed Ebouè: Wenger può dirsi pienamente soddisfatto.

Impresa nell’altro ottavo di finale, dove il Lione elimina clamorosamente il Real Madrid. Dopo la vittoria di misura ottenuta in casa da Govou e compagni, i francesi pareggiano 1 a 1 al Santiago Bernabeu.

Cristiano Ronaldo sembrava aver messo le cose a posto dopo appena sei minuti di gioco; ma le merengue non sono andate oltre, e al trentesimo del secondo tempo è arrivata la doccia fredda targata Pjanic.

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Voci di mercato: Diego per Ribery

Frank Ribéry

Frank Ribéry

La Juventus è intenzionata a portare Ribery in terra italica, e per far questo pare che abbia offerto Diego come contropartita tecnica.

Di certo il Bayer Monaco ci penserà bene, memore delle faville che il brasiliano faceva con la maglia del Werder Brema.

I bianconeri, dal canto loro, sembrano pronti a cedere la stella che quest’anno non ha di certo brillato.

Già la sola idea di proporre questo scambio è l’ennesima dimostrazione della mancanza di programmazione della società di Torino.

Scaricare un campione come Diego, dopo una stagione funestata dalla totale mancanza di gioco, ricorda tanto l’Inter di alcuni anni fa, che cambiava giocatori in continuazione non dando il tempo al gruppo di trasformarsi in squadra.

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Champions: il Barcellona pareggia, il Bordeaux espugna

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic

Dal martedì di coppa che non ha coinvolto squadre italiane non sono arrivati risultati clamorosi, né verdetti già scritti.

Il Barcellona di Messi è volato in Germania nella speranza di chiudere subito i conti con lo Stoccarda dell’ex – juventino Molinaro (che, a differenza del suo alter ego bianconero Grosso, gioca ancora in Champions League).

Ma il talento argentino e i suoi compagni si sono trovati in grande difficoltà, andando addirittura in svantaggio a causa del gol di Cacau, centravanti che in terra italica potrebbe diventare più famoso per il nome che per la sua bravura.

All’inizio della ripresa Ibrahimovic ha agguantato il pareggio, che comunque alla fine avvantaggia i catalani.

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Champions: la Fiorentina scippata in Germania

Per Kroldrup, autore del momentaneo pareggio

Per Kroldrup

Ogni volta che ci lamentiamo degli arbitri italiani – magari per quel rigore dubbio o per quel fuorigioco che c’era ma per appena venti centimetri – dovremmo ricordarci quello che succede in giro per l’Europa.

Perché se la mano che ha consentito alla Francia di battere il nostro Trap e la sua Irlanda si poteva (forse) non vedere, il fuorigioco di almeno due metri che ha regalato la vittoria al Bayern Monaco è semplicemente scandaloso.

La Fiorentina non può avere rimpianti. Il rigore che ha portato avanti i tedeschi è discutibile – ma come detto prima ci può stare – e i viola hanno dominato letteralmente tutta la gara.

Jovetic, Vargas e Marchionni hanno ubriacato i teutonici avversari, avvezzi alla birra ma non alla velocità dei toscani.

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Egitto: Coppa d’Africa si, mondiali no

egitto_cupLa notizia non è poi così fresca, ma sicuramente merita di essere menzionata. Soprattutto se a questa si accompagna una piccola riflessione.

L’Egitto ha vinto la sua settima Coppa d’Africa – nonché la terza consecutiva – superando per 1 a 0 il Ghana dell’udinese Asamoah. I Faraoni hanno dimostrato ancora una volta la loro totale supremazia nel continente nero, aggiudicandosi questo torneo che li vede recordsman sotto molti punti di vista.

Eppure questi stessi giocatori non saranno al mondiale in Sudafrica. Gli egiziani hanno infatti perso lo spareggio contro l’Algeria, dopo che il loro girone di qualificazione era terminato con le due compagini in vetta pari merito.

Al contrario, i ghanesi che hanno visto sfumare al fotofinish la coppa continentale si potranno consolare disputando il primo mondiale della storia in terra africana.

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