Champions League

Champions, la Roma si suicida in casa

Bruttissima serata per i giallorossi

Bruttissima serata per i giallorossi

Se il Milan è inguaiato, la Roma non sta messa meglio. Davanti al solito caloroso pubblico dell’Olimpico – infuriato a fine gara – i giallorossi sono sbandati pericolosamente, e solo grazie ad una giocata personale non hanno già dato l’addio alla Champions League.

E sì che gli uomini di Ranieri erano partiti bene: nella prima frazione di gioco mettono sotto gli ucraini, trovando anche il vantaggio con Perrotta.

Peccato che lo Shakhtar Donetsk pareggi neanche un minuto più tardi, con Jadson. Poco dopo raddoppia Costa.

Il suicidio della Roma trova il suo apice quando Riise cade come se l’avessero passato a fil di spada, cedendo la palla agli avversari e regalando a Luiz Adriano il gol facile facile del tre a uno.

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Champions, il Tottenham sgambetta il Milan

Crouch, gol pesante a San Siro

Crouch, gol pesante a San Siro

Partono malissimo gli ottavi di finale per le italiane. Al Giuseppe Meazza i padroni di casa rossoneri vengono superati per uno a zero dal solito, pericolosissimo Tottenham.

Gli inglesi, malgrado le diverse assenze – il terzino Bale su tutte – travolgono il Milan nella prima mezz’ora di gioco.

Allegri prova a prendere le contromisure, lasciando Seedorf negli spogliatoi e puntando su Pato, fino alla ripresa in panchina.

Il diavolo riesce ad imbastire un gioco diverso da quello inefficace e confuso del primo tempo, ma la squadra di mister Redknapp sta bene e regge in scioltezza gli assalti di Ibrahimovic e compagni.

A dieci minuti dal termine cambia la gara: contropiede fulminante di Lennon che mette al centro per il Petar Crouch. Il segaligno attaccante degli Spurs non deve far altro che spingere la palla in rete, mandando il Milan sull’orlo del baratro.

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Champions League, il sorteggio è agrodolce

Sorteggiati gli ottavi di finale

Sorteggiati gli ottavi di finale

Essendo le nostre compagini passate tutte come seconde classificate, sarebbe potuta andare molto ma molto peggio.

Manchester United, Barcellona, Chelsea e Real Madrid sono state evitate, ma le avversarie delle italiane sono tutte da prendere con le molle.

E‘ il caso del Milan, che pur evitando le inglesi più pericolose se la dovrà vedere con quel Tottenham capace di strapazzare i cugini nerazzurri. Occhio ovviamente ai soliti Van der Vaart e Bale.

L’Inter dal canto suo trova sul suo cammino il Bayer Monaco del fresco “rinnovato” Schweinsteiger. I tedeschi non sono quelli di un tempo, ma di sicuro possono essere pericolosi.

La Roma dovrà affrontare non solo lo Shakhtar Donetsk, ma anche il freddo siberiano che potrebbe sorprenderli nella partita in trasferta.

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Champions, Roma qualificata con brivido

Borriello determinante con la sua rete

Borriello determinante con la sua rete

Serviva un pareggio e pareggio è stato, contro i padroni di casa del Cluj. Striminzito, risicato, frutto di una partita giocata bene per un’ora e poi completamente mollata.

Il solito Borriello ha spianato la strada agli uomini di Ranieri: stop di petto appena fuori area, affondo e piattone sinistro preciso impossibile da deviare per il portiere dei rumeni.

Ancora bene Simplicio, uomo in più che il mister dei capitolini si è ritrovato tra le mani in un momento sicuramente cruciale della stagione.

Ma è una Roma che non convince, che è andata nella terra di Dracula proprio per ottenere quel pareggio indispensabile alla qualificazione.

L’importante è aver superato questo turno, è chiaro, ma per andare avanti in Champions League servirà sicuramente un’altra marcia.

La lite tra Totti e Burdisso, dopo il gol subìto, è indice di una tranquillità che ieri sera mancava e che i giallorossi devono assolutamente ritrovare per puntare a traguardi di una certa importanza.

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Champions: sì, è un’altra Roma

Totti esulta dopo il rigore

Totti esulta dopo il rigore

E’ indubbio che il Bayern Monaco abbia diverse attenuanti a suo favore: Van Gaal non ha potuto schierare giocatori Robben, Van Bommel, Schweinsteiger – squalificato – Klose e Olic.

Ma quel che conta è che Ranieri ha mantenuto fede alla sua promessa: i tedeschi avrebbero trovato un’altra Roma rispetto all’andata, e così è stato.

Certo la doppietta che Mario Gomez ha rifilato ai giallorossi nel primo tempo avrà rabbuiato la serata dei tifosi capitolini e, sicuramente, anche dello stesso Ranieri.

Ma nell’intervallo il mister della Roma cambia le carte in tavola: sprona i suoi, inserisce Simplico per Greco e si affida alla voglia di vincere della squadra e di tutto lo stadio.

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Champions, Superpippo segna ma non basta

L'urlo di felicità del bomber Inzaghi

L'urlo di felicità del bomber Inzaghi

Grandissimi nomi molti dei quali provenienti dal Brasile. Il fenomeno balcano-svedese a guidare l’attacco. Ma alla fine segna sempre lui.

E’ stato ancora Superpippo Inzaghi a regalare le emozioni più forti ai propri tifosi. Due reti da leggenda – una di rapina, l’altra in fuorigioco – che hanno fatto tremare il Real Madrid.

Le merengue comunque hanno giocato un’ottima partita, andando meritatamente in vantaggio con Higuain e subendo poi i due gol di Inzaghi senza grossi demeriti.

La bolgia rossonera comunque ci ha creduto fino alla fine, quando purtroppo Pedro Leon ha superato Abbiati al novantaquattresimo minuto di gioco.

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Champions, l’Inter prende tre sberle dal Tottenham

Gareth Bale ha distrutto Maicon

Gareth Bale ha distrutto Maicon

Londra, 2 novembre 2010. I campioni d’Europa prendono tre ceffoni in casa del Tottenham, frastornati dal troppo gioco e dalla troppa velocità degli inglesi.

Molti sicuramente gli infortunati tra le fila di Benitez, ma questo non toglie che la sconfitta in terra inglese sia cocente e preoccupante.

I migliori della scorsa stagione, Maicon su tutti, sono stati surclassati da Van Der Vaart e compagni. Il terzino sinistro Bale, autentico prossimo uomo di mercato, si è mangiato il terzino destro nerazzurro con accelerazioni che definire “fulminanti” è riduttivo.

Non basta la rete del solito Eto’o, che sul 2 a 0 per il Tottenham accorcia momentaneamente le distanze.

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Champions League, troppo Real per il Milan

Grande gara di Cristiano Ronaldo

Grande gara di Cristiano Ronaldo

La sconfitta a Madrid ci può stare e anche il risultato non è poi la fine del mondo. Soprattutto se si considera che i gol delle merengue sono arrivati per un errore di Ibrahimovic prima e per una sfortunata deviazione di Bonera poi.

Al di là di questo, però, la squadra di Mourinho ha impartito una lezione di calcio al Milan, che praticamente non è mai stato in partita.

Gli spagnoli hanno avuto il pallino del gioco per tutta la gara, pur non avendo la percentuale maggiore di possesso palla.

Pato si è smarrito nei meandri del campo, gli uomini in mediana non sono riusciti ad imbastire azioni degne di nota e Gattuso, probabilmente uno dei migliori, è stato inesplicabilmente sostituito nella ripresa.

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Champions League, Inter dalla goleada alla paura

Tripletta del gallese Bale

Tripletta del gallese Bale

Malgrado l’assenza del talento olandese Van Der Vaart, il Tottenham si presentava sicuramente come una delle squadre più competitive del girone dell’Inter.

Grande la soddisfazione, quindi, quando dopo appena un quarto d’ora i nerazzurri chiudevano la pratica con tre reti sonanti, firmate da Zanetti – dopo appena due minuti – Eto’o su rigore e Stankovic con un tiro dal limite.

La partita poteva considerarsi chiusa anche perché in occasione del rigore veniva espulso anche il portiere degli inglesi, sostituito poi tra i pali dall’italianissimo Cudicini.

Al 35’ è arrivato anche il quarto gol, ancora ad opera di Eto’o. La gara è poi continuata a ritmi gradevoli grazie ad un Inter sempre arrembante.

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Champions, figuraccia casalinga della Roma

Borriello-gol, ma non basta

Borriello-gol, ma non basta

I ragazzi di Ranieri non riescono proprio ad uscire dal tunnel. Anche quando sembra che la via sia quella giusta, anche quando i risultati paiono finalmente arrivare, ecco che arriva lo schiaffone che riporta alla realtà.

In Champions League non esistono partite facili – o almeno così si dice – ma perdere davanti al pubblico dell’Olimpico per ben 3 a 1 è davvero troppo.

Soprattutto se l’avversario non si chiama Manchester o Barcellona, ma più semplicemente Basilea.

La squadra elvetica ha sicuramente meritato la partita, ma è chiaro che i meriti degli svizzeri sono dovuti in gran parte ai demeriti dei giallorossi.

Una sconfitta pesante sia per l’umore che per la classifica: il Bayern Monaco è in fuga con nove punti, poi appaiate ci sono Roma, Culj e Basilea con tre.

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