Campionato serie A

Le amichevoli estive/3: Milan – Varese

Pato: il migliore dei suoi

Pato: il migliore dei suoi

Roventi critiche sono piovute sui rossoneri dopo la prima amichevole ufficiale, terminata con un secco 2 a 0 a favore dello spumeggiante Varese neopromosso in Serie B.

Alcuni giornali hanno parlato di “formazione rimaneggiata” e “assenza dei nazionali”, ma di certo quello sceso in campo non è stato un Milan così scarso: Abbiati, Oddo, Bonera, Kaladze e Jankulovski in difesa, Abate, Ambrosini, Flamini in mediana con Seedorf alle spalle di Borriello e Pato.

Malgrado ciò è decisamente ingiusto crocifiggere Allegri e i suoi. La preparazione del Diavolo è iniziata da pochissimi giorni, momento in cui i carichi sono pesanti e il fiato corto.

Le motivazioni poi non son da meno, e non possono essere le stesse tra le due squadre in campo.

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Le amichevoli estive/2: Napoli – Cittadella

Cigarini con la Nazionale

con la Nazionale

Una tifoseria appassionata come quella napoletana non poteva che riservare alla propria squadra un altrettanto appassionata accoglienza.

L’amichevole tra e Cittadella si è trasformata in una festa azzurra, durante la quale molti uomini di Mazzarri – alcuni reduci dalle nazionali – si sono messi in mostra.

Primo tra tutti , talentuoso centrocampista italiano che ancora stenta a conquistarsi lo spazio necessario per affermarsi e diventare ciò che tutti sperano diventi.

Un imprendibile siluro per lui, ma soprattutto un’ottima partita giocata stile-Pirlo. Tutt’ora però il futuro di è incerto.

Per il resto grande , che continuerà a dare filo da torcere ai compagni di reparto per la maglia da titolare, e positivo Insigne, giovane di belle speranze che ha firmato il raddoppio partenopeo.

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Roma, Ranieri prova il tridente

Ranieri prova nuove soluzioni

prova nuove soluzioni

Continua a Trigoria il tentativo di recupero del massiccio Imperatore presentatosi in ritiro qualche giorno fa.

E il recupero sembrerebbe andar bene, visto che Adriano ha dimostrato di esserci e di intendersi bene con i compagni, soprattutto con il capitano Francesco Totti.

Accanto ai due è stato poi provato anche Vucinic, in un che sembrerebbe allettare il mister giallorosso .

L’avversario tuttavia era tipico delle prime sgambate estive, e pare quindi difficile che l’ della Roma possa riproporre questo modulo come schema base della sua squadra.

Se il montenegrino è infatti idoneo a sacrificarsi molto in copertura, altrettanto non si può dire di Totti e Adriano, sicuramente più statici.

Senza dimenticare poi che in mediana scalpita ora Fabio Simplicio, bravissimo centrocampista ma dalle spiccate doti offensive.

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Italia e Spagna, la differenza è nei grandi club

Tanti nazionali, nessun italiano

Tanti nazionali, nessun italiano

Il europeo va in vacanza per almeno un paio di settimane. In attesa che arrivino i primi impegni ufficiali, non manca il tempo per fare qualche analisi sul mondiale appena concluso.

Paragonando i freschi ex-campioni del mondo e i neocampioni del mondo, si capisce subito dove sta la differenza tra le due compagini.

Le Furie Rosse salite sul tetto del mondo giocano praticamente tutte nel Barcellona e nel Real Madrid. Questo significa che le due principali, fortissime squadre del campionato spagnolo traboccano di bravi giocatori della loro nazione.

L’Italia eliminata dalla Slovacchia è quasi l’esatto contrario. Della squadra che ha vinto campionato, Coppa Italia e Champions non c’era neanche un rappresentante: sull’unico potenzialmente convocabile – Balotelli – si potrebbe discutere per ore.

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Brescia in Paradiso: in A dopo 5 anni

Possanzini, in rete contro il Toro

Possanzini, in rete contro il Toro

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci arrivano dalle radici più amare.

Sicuramente è quello che avranno pensato ieri i tifosi del Brescia, pazzi di gioia per il ritorno in al termine di un campionato disputato con il coltello tra i denti e conclusosi dopo un numero infinito di partite.

Colantuono, prima che iniziasse questa doppia sfida, aveva detto che Possanzini era l’uomo da tenere d’occhio: il mister del si è rivelato decisamente profetico.

Nell’arco dei 180 minuti sicuramente è stato proprio l’attaccante delle rondinelle a mettere l’impronta determinante per l’esito dello spareggio.

Suo il tiro a girare che batte infila inevitabilmente il portiere granata, rompendo l’equilibrio e spianando la strada per il massimo campionato italiano.

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Inter, in panchina c’è Benitez

Benitez, nuovo mister nerazzurro

Benitez, nuovo mister nerazzurro

Eguagliare sarà praticamente impossibile, ma per non abbandonare la strada della vittoria il presidente Moratti non ha badato a spese.

Doveva essere il perno della rinascita juventina; invece sarà l’ che siederà sulla panchina nerazzurra dalla prossima stagione.

Rafael Benitez, detto Rafa, è un spagnolo di stampo inglese. Dopo aver vinto due campionati con il Valencia si è trasferito oltremanica per guidare il Liverpool.

Liverpool che ha condotto, tra le altre cose, anche alla vittoria della nel 2005, battendo in finale il dopo quella storica rimonta che tutti ricordano.

Un mister dalla caratura internazionale quindi, un tecnico europeo per una squadra formato multinazionale.

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Torino-Brescia, sfida per la Serie A

Bianchi sarà ancora decisivo?

Bianchi sarà ancora decisivo?

Alla fine è andato tutto come previsto. Il sogno di Cittadella e è tramontato alla fine di 180 minuti giocati intensamente.

La resa dei conti sarà quindi tra due big della serie cadetta, rivali che probabilmente entrambe meriterebbero un posto nel massimo .

Questa sera si gioca l’andata della finale play off a Torino, dove i granata ospiteranno il Brescia di Iachini.

I lombardi hanno dalla loro due risultati su tre: la posizione in – terzi, mentre il Torino si è classificato quarto – da loro la promozione anche in caso di pareggio al termine delle due gare.

I piemontesi si affidano invece ai loro grandi nomi, primo su tutti Bianchi. L’attaccante ha messo a sengno 27 reti, e di certo è ansioso di mettere il suo marchio anche su questo agognato ritorno in A.

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Serie B, Lecce e Cesena conquistano la promozione

Il Lecce torna in Serie A

Il torna in

Il campionato cadetto è stato avvincente quanto e più quello della massima divisione. Tutti i verdetti sono arrivati al termine di 42 giornate di grandi emozioni e cocenti delusioni.

Alla fine il di Gigi De Canio ha vinto la Serie B con 75 punti, guadagnando la diretta grazie all’ultimo pareggio interno con il . Grande festa al Via del Mare.

Gioia immensa anche per il Cesena dell’allenatore Pierpaolo Bisoli. La squadra bianconera ritorna in dopo vent’anni, e se dovesse essere riconfermato sarà la grande occasione anche per il suo tecnico, all’esordio nel massimo campionato.

Delusione invece per il , sconfitto a Padova e costretto ai playoff: nella semifinale se la vedrà con il .

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Di Carlo alla guida della Sampdoria

Occasione Champions per Di Carlo

Occasione Champions per

Dopo aver guidato il Chievo ad una salvezza tranquilla, Mimmo si imbarca nella più importante avventura capitata sin ora nella sua carriera da allenatore.

Assai difficile il compito del nuovo tecnico, che dovrà non far rimpiangere Delneri e soprattutto non dovrà sprecare l’occasione d’oro conquistata dai blucerchiati nella stagione appena conclusa.

Benché probabilmente nessuno dei tifosi sampdoriani speri di vincere la Champions League, sicuramente tutti si aspettano giustamente di approdare alla fase a gironi.

Per far questo ha già annunciato che non snaturerà il gioco dei blucerchiati, continuando nel solco lasciato dal precedente allenatore e affidandosi al suo giocatore di maggior classe: Antonio Cassano.
Il calciomercato è ancora lontano ma non è da escludere che la Samp perda qualche pezzo importante.

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Milan, il prossimo allenatore è Allegri?

Ancora incerto il futuro di Allegri

Ancora incerto il futuro di Allegri

La settimana scorsa pareva ormai cosa fatta: i maggiori organi di stampa davano imminente l’annuncio di Allegri come prossimo allenatore rossonero.

Ma la cosa è andata rapidamente raffreddandosi, fino ad arrivare all’attuale stato di stallo.

La del è quindi vuota, e salvo colpi di scena sembra in bilico tra Allegri e il duo Galli – Tassotti.

Se davvero fossero solo queste due le scelte, sicuramente sarebbe meglio puntare su un allenatore di belle speranze come l’ex tecnico del Cagliari.

Potrebbe portare una ventata di freschezza in un ambiente che, malgrado i grandi risultati ottenuti da Leonardo con una rosa tutto sommato modesta, ha bisogno di una scossa.

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