Archivi di Febbraio 2011

Una vittoria inestimabile per il Catania

Andujar ha parato il rigore di Veloso

Andujar ha parato il rigore di Veloso

Alla fine della prima frazione di gioco, i nervi dei giocatori del Catania saranno stati a fior di pelle. La rete del genoano Floro Flores li spingeva infatti pericolosamente nella zona scottante della classifica.

Ma durante l’intervallo il “Cholo” Simeone deve aver scosso i suoi, che sono tornati in campo con un altro piglio e un’altra determinazione.

Prova ne è il pareggio di Maxi Lopez al sesto minuto della ripresa, prova ne è il pronto raddoppio firmato dal nuovo argentino Bergessio, autore di una rete che si rivelerà determinante.

Determinante tanto quanto il volo di un altro argentino, Andujar, che tra i pali nega la gioia del gol a Veloso, neutralizzando il tiro dal dischetto generosamente concesso dall’arbitro.

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Vergognosa Juventus, sconfitta dal Bologna

Delneri è quasi al capolinea

Delneri è quasi al capolinea

La disfatta di Lecce poteva forse essere giustificata con l’inferiorità numerica patita per quasi tutta la gara. Ma in casa, contro il pur vivace Bologna, non ci sono scuse.

Inutile tirare in ballo l’assenza di Aquilani, perché il resto della squadra era praticamente presente (escludendo Quagliarella).

La Juventus giochicchia durante il primo tempo, per poi patire l’ennesima follia di Felipe Melo. Il centrocampista perde palla davanti alla difesa, e per Di Vaio è un gioco da ragazzi infilare Storari.

Il centravanti bolognese si ripete poco dopo, quando Bonucci non riesce a fermarlo. La doppietta glorifica Di Vaio e manda nella polvere i bianconeri.

Gli assalti confusi della Vecchia Signora non conducono a nulla, e alla fine il risultato è impietoso.

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Europa League, il Napoli fermato dal palo

La rete di Marek Hamsik non è bastata

La rete di Marek Hamsik non è bastata

Con l’uscita dei partenopei si conclude ancora una volta nella polvere l’avventura delle italiane in Europa League.

Eppure al Napoli non si può affatto rimproverare nulla. Gli uomini di Mazzarri hanno ampiamente dimostrato di volere continuare in coppa, e il leggero turn over applicato dal mister non ha minimamente influito sul complesso della partita.

I campani trovano infatti il vantaggio con Hamsik, imbeccato da quel Lavezzi straripante ma impreciso sotto porta – poco prima aveva sprecato una facile occasione.

Purtroppo a cinque minuti della ripresa il Villareal mette a segno un devastante uno-due: prima Nilmar, poi Rossi. L’italiano è però ampiamente aiutato da una sfortunata deviazione di Zuniga.

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Champions League, il Bayern Monaco batte l’Inter

L'amarezza di Julio Cesar e l'esultanza dei tedeschi

L'amarezza di Julio Cesar e l'esultanza dei tedeschi

I nerazzurri completano il disastro delle italiane in Champions League. Delusione per i tifosi interisti, che al Meazza vedono soccombere la loro squadra per uno a zero.

E sì che l’Inter ha giocato una bella partita, emozionante, concedendo forse troppo e venendo salvata solo dai legni colpiti dai tedeschi.

Tedeschi olandesi, in questo caso, visto che è Robben a colpire uno dei due legni. Lo stesso Robben che propizia la rete al novantesimo di Gomez: un potente tiro da fuori area che Julio Cesar colpevolmente non trattiene.

Un gioco da ragazzi per il centravanti del Bayern, che deve solo scaraventare il pallone alle spalle dell’estremo difensore brasiliano.

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Tre punti d’oro per il Lecce

Di Michele ha scardinato la difesa bianconera

Di Michele ha scardinato la difesa bianconera

Durante la settimana che ha preceduto la partita, De Canio avrà sicuramente fatto un pensierino allo stato claudicante della Juventus.

Ma di certo non poteva sperare di conquistare tre punti a mani basse, travolgendo i bianconeri rimasti in dieci dopo pochi minuti di gioco.

L’espulsione di Buffon – mani fuori area – è in minima parte frutto dell’istinto del portiere: meglio farsi fare una rete e poi giocarsela, piuttosto che lasciare la squadra in dieci per tutta la gara.

E’ in gran parte merito, invece, delle percussioni di Di Michele, ancora scattante malgrado l’età. Il rapido attaccante ha messo a dura prova la lenta difesa juventina, e i risultati si sono visti subito.

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Disastro Roma, la panchina a Montella

Mister Montella e il presidente Rossella Sensi

Mister Montella e il presidente Rossella Sensi

Ad inizio stagione era praticamente impossibile immaginarsi un simile disastro. La squadra aveva tutte le carte in regola per un’annata da grande protagonista, ma evidentemente qualcosa si è rotto.

Una lunga serie di sconfitte è culminata con la batosta rimediata in Champions League e con la successiva disfatta in casa del Genoa: dal tre a zero per i giallorossi, al quattro a tre per i grifoni.

La valanga di gol subìti ha, alla fine, spinto Ranieri alle dimissioni. Evidentemente i giocatori non erano più con lui da un pezzo, ed era perfettamente inutile andare avanti.

La società, sempre alle prese con la vendita, ha deciso di cercare una soluzione casalinga che sa molto di traghettatore.

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Le milanesi devono ringraziare gli arbitri

Ranocchia, gol in fuorigioco

Ranocchia, gol in fuorigioco

Se lo scettro del campionato rimane a Milano e non viene trasferito a Napoli lo si deve, questa giornata, soprattutto agli arbitri.

Due sviste a dir poco clamorose hanno letteralmente aiutato le squadre del capoluogo lombardo a rimanere in vetta alla classifica.

Goffo l’errore della terna al Meazza, dove Kharja trova l’involontaria deviazione di Ranocchia che regala i tre punti all’Inter nella gara contro il Cagliari. Peccato che il giovane difensore fosse palesemente in fuorigioco al momento del tocco.

Sbalorditiva la svista – mai parola fu più calzante – dell’arbitro a Verona, che semplicemente non vede il palleggio di mano in bello stile di Robinho, che gli consente di aggiustarsi il pallone per la rete dell’uno a zero al Chievo.

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Recuperi Serie A, vincono Inter e Genoa

Rafinha ha deciso il Derby di Genova

Rafinha ha deciso il Derby di Genova

Un piccolo mercoledì di campionato è andato in scena grazie ai recuperi di Fiorentina – Inter e Sampdoria – Genoa.

Se i nerazzurri continuano – o meglio riprendono – la loro corsa alla vetta, lo devono soprattutto a Pazzini.

L’ex attaccante blucerchiato firma il gol della vittoria, dopo che il giovane viola Camporese aveva involontariamente deviato nella propria porta e il suo compagno Pasqual aveva fortunosamente battuto il portiere nerazzurro.

Alla fine dei novanta minuti conta il risultato e i tre punti che ne conseguono: ora la compagine di Leonardo è a cinque punti dal Milan.

Derby della Lanterna contraddistinto invece dalla paura. La situazione in classifica delle due squadre è infelice e dopo il recupero lo è ancora di più per la società di Garrone.

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Champions, la Roma si suicida in casa

Bruttissima serata per i giallorossi

Bruttissima serata per i giallorossi

Se il Milan è inguaiato, la Roma non sta messa meglio. Davanti al solito caloroso pubblico dell’Olimpico – infuriato a fine gara – i giallorossi sono sbandati pericolosamente, e solo grazie ad una giocata personale non hanno già dato l’addio alla Champions League.

E sì che gli uomini di Ranieri erano partiti bene: nella prima frazione di gioco mettono sotto gli ucraini, trovando anche il vantaggio con Perrotta.

Peccato che lo Shakhtar Donetsk pareggi neanche un minuto più tardi, con Jadson. Poco dopo raddoppia Costa.

Il suicidio della Roma trova il suo apice quando Riise cade come se l’avessero passato a fil di spada, cedendo la palla agli avversari e regalando a Luiz Adriano il gol facile facile del tre a uno.

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Champions, il Tottenham sgambetta il Milan

Crouch, gol pesante a San Siro

Crouch, gol pesante a San Siro

Partono malissimo gli ottavi di finale per le italiane. Al Giuseppe Meazza i padroni di casa rossoneri vengono superati per uno a zero dal solito, pericolosissimo Tottenham.

Gli inglesi, malgrado le diverse assenze – il terzino Bale su tutte – travolgono il Milan nella prima mezz’ora di gioco.

Allegri prova a prendere le contromisure, lasciando Seedorf negli spogliatoi e puntando su Pato, fino alla ripresa in panchina.

Il diavolo riesce ad imbastire un gioco diverso da quello inefficace e confuso del primo tempo, ma la squadra di mister Redknapp sta bene e regge in scioltezza gli assalti di Ibrahimovic e compagni.

A dieci minuti dal termine cambia la gara: contropiede fulminante di Lennon che mette al centro per il Petar Crouch. Il segaligno attaccante degli Spurs non deve far altro che spingere la palla in rete, mandando il Milan sull’orlo del baratro.

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