Archivi di Settembre 2010

Champions League, la Roma soffre ma vince

Mexes ha segnato il primo gol giallorosso

Mexes ha segnato il primo gol giallorosso

Il modesto Cluj sembra essere l’avversario ideale per iniziare una striscia di vittorie dopo il successo ottenuto contro l’Inter.

Alla fine i tre punti sono arrivati anche in Champions League, ma la gara è stata tutt’altro che semplice per Ranieri e i suoi uomini.

Prova tangibile di questo è la traversa colpita dai romeni nel primo tempo, quando dopo mezz’ora di grande pressione scuotono i legni difesi da Lobont e i nervi dei giallorossi.

La paura passa quando la squadra capitolina realizza un uno-due che mette a sedere le speranze del Cluj: prima Mexes con un destro potente scaraventa in porta un angolo battuto da Pizarro, poi Borriello realizza una splendida rete al volo con il suo mancino.

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Champions, l’Inter strapazza il Werder Brema

Eto'o ha realizzato una tripletta

Eto'o ha realizzato una tripletta

Le molte assenze tra le fila nerazzurre facevano temere il peggio per questa importante gara di Champions League. Il Werder Brema rappresentava probabilmente lo scoglio più arduo nel pur difficile girone dell’Inter.

Ma i presenti non hanno fatto rimpiangere i compagni seduti in tribuna. Guidati da un irresistibile Eto’o, Snejider e compagni hanno strapazzato i tedeschi rimandandoli a casa con un sonante quattro a zero.

Grandissimo mattatore della serata il Re Leone camerunense, che con una tripletta è stato determinante per la vittoria dell’Inter.

I giovani Biabiany e Coutinho hanno ben supportato Eto’o, e il talento olandese non ha mancato di mettere la sua firma su questa vittoria.

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Champions League, il Milan pareggia ad Amsterdam

Brutta partita di Robinho

Brutta partita di Robinho

La squadra di Allegri è un cantiere a cielo aperto, e se un punto è stato conquistato contro l’Ajax lo si deve praticamente ad Ibrahimovic.

Il gioco latita – lo stesso Seedorf ha criticato i troppi lanci lunghi dei suoi – e se non ci fosse stato lo svedese il Milan sarebbe probabilmente in crisi nera.

Ma Ibra c’è e le cinque reti realizzate in sei partite lo dimostrano. Ancora smarrito Robinho, che a tu per tu con Stekelemburg si mangia il più facile dei gol.

Grandi meriti vanno ai lancieri olandesi, i quali hanno disputato un’ottima gara trovando anche il vantaggio iniziale con El Hamdauoi.

Data la trasferta difficile il Milan si può anche accontentare, ma è chiaro che per ambire a vittorie ben più importanti sarà necessario un deciso cambio di rotta.

Per il momento non resta che godersi la strepitosa forma di Ibramhimovic, aspettando il rientro di pedine importanti come Pato e Ambrosini.

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La Roma risorge nel momento più buio

Vucinic determinante con l'Inter

Vucinic determinante con l'Inter

La classifica corta, dopo cinque giornate, certifica matematicamente che questo è un campionato anomalo, dove nessuno riesce ad imporre la propria forza fino in fondo.

E se qualcuno viene stoppato, dall’altra parte qualcuno torna in auge. Ranieri l’aveva detto: l’Inter sarà la nostra cura. Così è stato.

Nel momento più buio di questi ultimi anni giallorossi, la squadra capitolina ottiene una grande vittoria contro i rivali nerazzurri, strappando i tre punti al novantaduesimo minuto di gioco.

Il destino ha sorriso al tecnico della Roma. Sullo 0 a 0 ha tolto quel Totti che ultimamente non ha convinto, inserendo quel Vucinic che di lì a poco avrebbe deviato il pallone alle spalle dell’estremo portiere giallorosso.

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Troppo Palermo per la Juventus

Ilicic ai tempi del Maribor

Ilicic ai tempi del Maribor

Come sempre, il campionato ancora è lungo e alla distanza emergeranno i veri valori. Eppure nulla vieta che tra venti giornate questo Palermo sia svariati punti più in alto della Vecchia Signora.

Perché nella gara di ieri sera i rosanero hanno schiantato la Juventus, trascinati da un grande Pastore – comprato lo scorso anno a pochi spiccioli, rivenduto in futuro a molti milioni – e lanciati dai gol di Ilicic e Bovo.

La difesa dei bianconeri è semplicemente un colabrodo. A questo contribuisce sicuramente un centrocampo che copre poco, ma le colpe individuali del reparto arretrato sono evidenti.

Soprattutto i terzini sono allo sbando completo: Motta attacca molto meglio di come difende, Grygera è fuori ruolo, in attesa che De Ceglie e Traorè recuperino (e comunque, De Ceglie difende poco e il francese è tutto da scoprire).

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L’Inter ritrova vetta e Milito

Il Principe è tornato al gol

Il Principe è tornato al gol

Tutto in una sera. Dopo la grande paura dei primissimi minuti di gioco – quando Almiron centra il palo con un tiro dal limite – i nerazzurri strapazzano il Bari e conquistano i tre punti indispensabili per ritrovarsi da soli in vetta al campionato.

Benitez può essere più che soddisfatto. Le voci di crisi sono state completamente allontanate, mentre l’unica vera crisi, quella di Milito, è stata finalmente scongiurata.

Moltissimi meriti vanno sicuramente al camerunense Samuel Eto’o, che grazie allo straordinario momento di forma ha trascinato i compagni nei momenti bui. E servendo, come ieri sera al Principe, dei palloni impossibili da sbagliare.

Milito realizza così i primi due gol in campionato, aprendo e chiudendo i giochi contro il Bari. In mezzo le due reti del Re Leone, entrambe su rigore.

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Turno infrasettimanale, la Serie A in campo

Mihajlovic deve cercare la vittoria

Mihajlovic deve cercare la vittoria

Primo mercoledì di campionato della stagione. Alle 20:45 si gioca il quarto turno della Serie A e le sfide interessanti di certo non mancano.

Una su tutte, Lazio – Milan. I padroni di casa hanno dimostrato di essere una squadra tosta; i rossoneri invece devono dimostrare di essere una squadra stellare. Dopo lo stop imposto dal Catania, Ibra e compagni non possono permettersi un altro passo falso.

Brescia – Roma è quantomai delicata per Ranieri e i suoi. Nervi tesi, assenze importanti – Totti, De Rossi, Burdisso e Riise – e un avversario che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Se le rondinelle dovessero vincere, la panchina capitolina scotterebbe maledettamente.

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La Lazio va, il passato è alle spalle

Ledesma: importante il suo ritorno

Ledesma: importante il suo ritorno

La sconfitta patita in casa della Sampdoria, la prima giornata, non inficia più di tanto i risultati ottenuti dalla nuova Lazio di Eddy Reja: vittoria con Bologna e Fiorentina, e secondo posto in classifica.

In questo campionato quantomai anomalo, le aquile celesti volano alto dimostrando di aver lasciato ormai alle spalle la stagione scorsa, ricca di delusioni e preoccupazioni.

L’innesto di un fenomeno come Hernanes e il pieno recupero del divorziato in casa Ledesma sono sicuramente alla base di questa rinascita.

Ma è tutto il centrocampo laziale ad essere risorto, dando la possibilità alla difesa di dimostrare il proprio valore e all’attacco le armi giuste per sfondare le retroguardie avversarie.

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Europa League, male le italiane

Pastore non è bastato

Pastore non è bastato

Oltre al pareggio della Juventus il nostro Paese incassa lo 0 a 0 del Napoli contro l’Utrecht, l’1 a 1 della Sampdoria in casa del PSV Eindhoven e la sconfitta patita dal Palermo a Praga, contro lo Sparta.

Tra le tre italiane quella sembrata più in forma è sicuramente la Sampdoria. Di Carlo ha avuto il coraggio di fare turnover e inserire freschi giovani coadiuvati da giocatori esperti come Cassano e Mannini.

Questo gli ha fruttato non solo un importante punto fuori casa, ma anche una partita bella e godibile che i blucerchiati stavano quasi per portare a casa.

Assolutamente anonimo il Napoli, dove il solo Cavani si batte tentando la via della rete. Lo scarso pubblico del San Paolo non gradisce, e ne ha ben d’onde.

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Europa League, delusione Juventus con il Lech Poznan

Chiellini, la doppietta non è bastata

Chiellini, la doppietta non è bastata

Così non va. Che sia campionato o coppa, la Vecchia Signora continua a far patire i suoi tifosi deludendo ogni aspettativa.

Dopo il 3 a 3 ottenuto contro la Sampdoria – tutto sommato risultato accettabile – Del Piero e compagni strappano a fatica lo stesso risultato contro i polacchi del Lech Poznan.

E dire che a pochi minuti dalla fine sembrava che si dovesse gioire per la grande reazione della Juventus. Sotto di due gol, si scatena prima con Chiellini – doppietta – e poi con il Capitano, che ribalta completamente il risultato del primo tempo.

Ma alla fine arriva il terzo gol – tripletta – dell’irresistibile Rudnevs, che da distanza siderale trafigge Mannigner con un missile terra-aria, fissando il risultato sul pareggio.

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