Italia, un disastro epocale
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Di Natale e Iaquinta: indecenti
Avevamo di gran lunga il girone più facile in assoluto. Siamo arrivati incredibilmente ultimi, segnando quattro reti e subendone cinque.
Malgrado la follia suicida che ha colto i nostri, potevamo passare (con disonore) semplicemente pareggiando la partita a questa modestissima Slovacchia.
Invece è finita così. E’ finita con la faccia smarrita di Marchetti, gettato nella mischia in un momento poco felice.
E’ finita con le lacrime di Quagliarella, prodigioso nei pochi minuti che il Mister gli ha concesso. E’ finita con Criscito primo ad uscire dagli spogliatoi a parlare con i giornalisti: un ragazzo di 23 anni, mentre i senatori si nascondevano per la vergogna.
E’ finita con Lippi che si prende tutta la colpa. Scelte tattiche, scelte nelle convocazioni, scelte negli uomini da gettare in campo. Un disastro.
Gli eroi di Berlino non ci sono più. Sarebbe bastato uscire ai quarti, e la leggenda vissuta in Germania non sarebbe mai tramontata.
Invece è finita così, come nessuno mai avrebbe potuto pensare: umiliati in un girone di Serie C.
Semplicemente, è finita.
foto da: it.uefa.com
Giugno 26th, 2010 at 10:45 pm
era inevitabile finisse così, perchè Lippi non ha saputo rinnovare la squadra dopo la vittoria del mondiale, è accaduto più o meno come nel mondiale del 1974. Il dubbio è che Lippi non sia un grande intenditore nel scegliere i giocatori e che si sia sempre avvalso dei consigli di Moggi. Voglio ricordare come allìInter fallì clamorosamente andando a rispolverare gente finita come Jugovic e Paulo Sousa e ingaggiando personaggi come Vampeta e Hakan Sukur.