Italia, buona la prima (e si può migliorare)

Buono l'esordio di Criscito

Buono l'esordio di Criscito

L’esordio mondiale è stato molto migliore di quanto la maggioranza degli italiani si aspettavano.

A dispetto di assenze importanti dettate da scelte tecniche o da infortuni, gli azzurri hanno dato prova di esserci sia fisicamente che tatticamente.

La forma fisica: questo era un punto interrogativo di rilievo, ma ancora una volta è stato dimostrato che spesso le amichevoli contano poco o nulla.

Gli schemi di Lippi si sono fatti poi vedere in campo: belle azioni, aperture sulle fasce e soprattutto apprezzabili scambi di prima effettuati dai nostri nel cuore del centrocampo.

Da rivedere alcune prestazioni – Gilardino mai in partita, Camoranesi disastroso, Marchisio leggermente spaesato – ma di certo si può gioire di alcuni formidabili innesti.

Pepe è stato un autentico trattore, Montolivo non ha fatto rimpiangere Pirlo, Criscito ha dimostrato di meritare la maglia da titolare e De Rossi ha palesato tutta la sua voglia di fare suo questo mondiale.

Al di là del punteggio – un pareggio più che buono se si considera il medesimo risultato con cui si è conclusa Nuova Zelanda – Slovacchia – bisogna semmai preoccuparsi della fase conclusiva.

Perché tenere il pallino del gioco va benissimo, mandare le fasce in profondità è ottimo, ma se si tira in porta un paio di volte nell’arco di novanta minuti, allora c’è ancora qualcosa che non funziona.

foto da: 9online.it

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One Response to “Italia, buona la prima (e si può migliorare)”

  1. 1
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