Gli sceicchi su Pato, Giovinco, Zarate e Jovetic
Leggi tutti gli articoli di Silvia Marchetti
Dopo le follie per avere Kakà, gli sceicchi ora puntano su un altro brasiliano rossonero: Pato. L’obiettivo dei ricchi arabi è quello di rafforzare le squadre di casa, negli Emirati, portando giocatori giovani e talentuosi. I nomi che circolano sono sostanzialmente quattro: Pato del Milan, appunto; Giovinco della Juve; Jovetic della Fiorentina; Zarate della Lazio. Il calcio arabo, da Dubai ad Abu Dhabi, vuole scalare rapidamente la scala dei valori mondiali dando vita a un grande campionato nazionale. Ogni squadra è di proprietà di uno sceicco e ciascuno, ovviamente, vuol fare meglio dell’altro. Questi signori vogliono portare nel loro campionato, che prevede tre soli stranieri per squadra, giovani talenti capaci di essere imitati dai ragazzi arabi. In più, vogliono dotarsi di maestri, anche italiani, di sicuro valore. Non a caso, circolano due nomi sopra tutti: quelli di Arrigo Sacchi, «costruttore» del Milan delle meraviglie e ct azzurro del mondiale 1994, perso ai rigori contro il Brasile, e di Alberto Cavasin, capace di far risalire la Fiorentina dal calvario della C2, tecnico meno medagliato di Sacchi, ma profondo conoscitore di calcio e, soprattutto, valido scopritore di talenti.