Mourinho chiede autografo a Maradona

Mourinho e MaradonaSiparietto divertente in casa Inter. Prima di assistere a San Siro alla gara di Coppa Italia tra i nerazzurri e il Genoa, il ct della nazionale argentina, Diego Armando Maradona, si è recato nel pomeriggio alla Pinetina per incontrare i giocatori e Josè Mourinho. Maradona, arrivato con tre collaboratori di fiducia, ha parlato a lungo col tecnico portoghese a proposito dei sei argentini dell’Inter. “Anche se Napoli e i suoi tifosi mi sono rimasti nel cuore – ha affermato Diego al canale tematico del club – in Italia Moratti è senza dubbio il mio presidente e credo che con lui sarei stato un giocatore dell’Inter. E’ un uomo squisito, ha portato in alto l’Inter e questa estate ha scelto Mourinho che è l’allenatore che avrei scelto io se avessi avuto la responsabilità in un club, perché sa parlare ai giocatori, alla stampa, allo spogliatoio. E’ stato il miglior acquisto possibile, l’ho detto a Moratti quando ne ho avuto l’occasione”. Alla fine del colloquio, Mou gli ha chiesto, a sorpresa, un autografo per il figlio, e gli ha donato, in cambio, una felpa personalizzata. Il festival del ruffianismo.

Durante l’intervallo del match di ieri sera, El Pibe ha incontrato anche Diego Milito. I due hanno parlato della precedente esclusione del giocatore (per la gara contro la Scozia) e sulle future possibilità di convocazione. Maradona si è dichiarato sicuro di poter fare bene alla guida della Nazionale: “Per me allenare non è un problema. Nessuno può dimenticare quella che è stata la mia storia, nessuno la può cancellare. Ho una grandissima squadra: i calciatori giocano tutti bene, quindi bisogna lavorare sulla loro testa e credo di essere in grado di mettere a posto la testa di ogni giocatore perché faccia bene con l’Argentina”. Un commento anche su Lionel Messi: “Tutti dicono che sarà il nuovo Maradona – ha detto – ma io spero che diventi anche più forte di me. Ne guadagnerebbe il calcio argentino e anch’io che ne sono il commissario tecnico”.

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