Serie B: cinque squadre al comando

serie_b.jpg La serie B pare offrire molte più emozioni rispetto alla serie maggiore. Ogni domenica una rivoluzione in classifica. La sconfitta dell’ultima delle solitarie capolista, il Sassuolo, beffata dal Livorno proprio a fine recupero, ha comportato ben cinque squadre in testa con identico punteggio (Sassuolo, Parma, Empoli, Brescia e Livorno a 32 punti) e la sesta, il Bari, un solo gradino più sotto. Insegue a brevissima distanza un altro quintetto (Grosseto, Vicenza Triestina, Albinoleffe e Pisa). Il resto del gruppo combatte per rimanere in serie B, ma la strada è ancora lunga visto che mancano ancora due partite per terminare il girone d’andata.
Per il momento non c’è una squadra più forte dell’altra. Nemmeno le favorite Parma, Livorno ed Empoli dettano legge. Un andamento decisamente altalenante, nel quale non sempre la qualità del gioco raggiunge i livelli sperati. Ad eccezione dell’incontro emozionante tra Livorno e Sassuolo, ricca di colpi di scena, nel campionato cadetto si segna davvero poco: la media è scesa dai 30 gol dello scorso campionato ai 23-25 di quello attuale.
I soldi che girano nella serie B, misere briciole rispetto a quelli di cui gode la serie A, sono destinati a calare ulteriormente. L’unica via d’uscita da un’ipotetica crisi, pare essere la scelta, da parte di presidenti e allenatori, di puntare sui giovani nostrani, metodo da sempre seguito all’estero ma che in Italia non è mai stato valorizzato davvero.

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